«Criticità ignorate dal Comune nel campo di calcio di Miano»

31 Marzo 2024

TERAMO. Nel campo di calcio di Miano il vento, giorni fa, ha ribaltato la copertura di una delle panchine, che ora penzola pericolosamente sulla strada sottostante. Già a novembre una parte delle...

TERAMO. Nel campo di calcio di Miano il vento, giorni fa, ha ribaltato la copertura di una delle panchine, che ora penzola pericolosamente sulla strada sottostante. Già a novembre una parte delle panchine (per la cronaca rifatte l’estate scorsa) era stata divelta dal vento e il Miano calcio aveva segnalato la cosa al Comune, che non è mai intervenuto. Fa suo il problema il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Luca Corona, che dopo un sopralluogo nell’impianto, in cui ha constatato anche lo stato precario dello spogliatoio, fa sapere: «Le condizioni in cui versa il campo sportivo di Miano sono gravi e i cittadini, nonostante le numerose segnalazioni all'amministrazione, devono fare i conti con un'opera con criticità e per nulla sicura. Una condizione denunciata già dallo scorso novembre. In qualità di consigliere comunale di opposizione non ho potuto né voluto ignorare le proteste dei residenti che, a gran voce, vorrebbero solo ripristinare i luoghi tramite la messa in sicurezza. La situazione richiede un intervento celere quanto urgente. Il campo sportivo rappresenta un luogo di aggregazione, di sano sport e anche un biglietto da visita di un quartiere del nostro comune. L'amministrazione, purtroppo, non solo non risolve le problematiche ma nemmeno risponde alla cittadinanza in un silenzio che fa poco onore a quel famoso slogan del cambiamento. Mi impegno a seguire gli sviluppi e a rinnovare l'urgenza anche tra i banchi del consiglio comunale. La politica tra la gente ci consente di valutare le reali condizioni dei territori e di ascoltare le esigenze dei cittadini che esistono sempre, anche dopo gli esiti elettorali. La frazione di Miano attende risposte dal sindaco e dall'assessore di competenza. E, perché no, un sopralluogo!».