Crognaleto batte Terna in giudizio

La società degli elettrodotti dovrà versare al Comune un canone di 1.500 euro
CROGNALETO. Sentenza a favore del Comune di Crognaleto contro la Terna spa nella disputa giuridica sui canoni annui per l’occupazione delle aree comunali. È di mercoledì la sentenza definitiva della Ctr (commissione tributaria regionale) che ha accolto il ricorso del Comune di Crognaleto contro la società Terna, che gestisce gli elettrodotti. Il ricorso del Comune montano alla commissione regionale era scaturito da un provvedimento emanato dalla Ctp (commissione tributaria provinciale) che, valutando la revisione richiesta dall’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe D’Alonzo del canone annuo di circa 1.500 euro pagato dalla Terna spa al Comune per l’occupazione delle aree comunali, aveva stabilito una riduzione dello stesso a poco più di 500 euro. La sentenza della Ctr ha accolto integralmente il ricorso e ha emanato un decreto di ingiunzione al pagamento esecutivo stabilendo che «il Comune ha correttamente seguito il principio dell’effettiva occupazione» e determinando l’importo che la Terna deve versare a titolo d’imposta. La decisione è motivata dal fatto che la Terna spa, non rientrando tra le società che offrono servizi al pubblico ed esercitando un’attività economica imprenditoriale di trasporto in rete, non può usufruire delle agevolazioni previste dalla legge per le aziende di erogazione di pubblico servizio. «Ho sempre avuto fede e rispetto nella giustizia italiana», ha commentato il sindaco D’Alonzo,- «l’inadeguatezza del provvedimento emesso dalla Ctp era evidente e fortemente penalizzante per le aree interne e non solo, visto che parliamo di infrastrutture che attraversano l’intero paese. La sentenza ha sancito che la Terna deve versare per quanto occupato il giusto compenso. Sono certo che da parte della società ci sarà il ricorso in Cassazione, ma la giustizia sentenzia sempre il giusto».
Adele Di Feliciantonio
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