Crognaleto isolata, oggi riapre la strada alternativa

6 Novembre 2016

Si cerca di ridurre i disagi per i 702 abitanti ma il sindaco dice: «Il ponte di Aprati è troppo importante per la nostra zona, vanno trovate delle soluzioni»

CROGNALETO. Dopo la chiusura del ponte di Aprati che permette il collegamento con sei frazioni del comune di Crognaleto che ora sono rimaste isolate, si cercano nuove soluzioni per la viabilità. La Provincia ha deciso di riaprire oggi alle 19 la strada provinciale 45/A interrotta dall’abitato di Crognaleto fino all’intersezione con la provinciale 47 che porta a San Giorgio e che era stata chiusa per caduta massi sulla carreggiata dopo le scosse. Inoltre, sempre per facilitare la viabilità compromessa, la Provincia ha reso percorribile la strada per Altovia, una frazione del comune di Cortino, da utilizzare unicamente per i mezzi di soccorso.

Una decisione, quella di istituire il divieto di transito sul ponte, presa dopo i sopralluoghi della Dicomac della Protezione civile e formalizzata con un’ordinanza della Provincia. Secondo i tecnici, infatti, c’è stato un peggioramento delle condizioni del ponte dopo la scossa del 30 ottobre. «Il ponte deve riaprire al più presto perché tutto il comprensorio con 702 residenti è isolato», ha detto il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, «la macchina organizzativa della Protezione civile sta funzionando, ma il 60% del mio territorio non è raggiungibile. La strada per San Giorgio è ancora sotto ispezione e spero venga riaperta e quella per Altovia è solo una via di fuga. C’è necessità assoluta della riapertura del ponte».

Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino già in contatto con l’ufficio emergenza della Protezione civile ha affermato che «interverremo in somma urgenza per ripristinare la viabilità al ponte e a una prima valutazione potrebbero essere necessari una quindicina di giorni per la realizzazione. Non dimentichiamo che sulla struttura erano già in corso i lavori di consolidamento per 450mila euro». Intanto il sindaco D’Alonzo ha predisposto un presidio della Protezione civile che controlli, al fine di garantire l’osservanza dell’ordinanza, i due lati della struttura. I veicoli dei residenti delle frazioni isolate di Frattoli, Alvi, Tottea, Cervaro, Valle Vaccaro, Cesacastina e Crognaleto sono stati portati dall’altra parte del ponte e il Comune ha disposto un servizio navetta e due furgoni per il trasporto passeggeri fino alla struttura che può essere percorsa a piedi. A Nerito è stata predispostauna postazione aperta della Croce Bianca aperta 24 ore su 24. «Ho disposto che se c’è necessità», ha concluso D’Alonzo, «sul ponte possono transitare sia l’ambulanza sia altri mezzi di emergenza».

Adele Di Feliciantonio

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