Crolla la tettoia della Casa del Mutilato

15 Luglio 2017

La struttura probabilmente indebolita da scosse sismiche e neve. I controlli hanno escluso il pericolo di altri cedimenti 

TERAMO. La struttura di legno e mattoni ha ceduto di schianto. È crollata così, nella notte tra giovedì e ieri, la copertura dell’ingresso laterale della Casa del Mutilato all’angolo tra via Trento e Trieste e piazza Dante. Il cedimento ha sgretolato la piccola tettoia che ripara un gradino di accesso alla sala, dove spesso in passato si sono tenuti incontri e convegni organizzati da associazioni e partiti politici, proteggendo anche l’affresco della “Madonna con bambino”, opera di Giacomo da Campli risalente al XV secolo, posizionato sulla facciata dell’edificio.
Nessuno, considerata l’ora tarda dell’incidente, è rimasto coinvolto nel crollo, ma il cumulo di macerie a terra ha richiamato l’attenzione di chi si è trovato a passare lì all’alba e ha lanciato l’allarme. Sul posto, intorno alle 6, è arrivata una squadra dei vigili del fuoco che ha avviato i primi rilievi. Le cause del cedimento sono ancora in corso di definizione, ma la struttura realizzata nel 1994 come appendice dell’antica chiesa di Santa Maria della Misericordia potrebbe essere stata compromessa dalle ripetute scosse sismiche dei mesi scorsi oltre che dall’eccezionale nevicata dell’ultimo inverno. A determinare il crollo potrebbe essere stato l’allentamento degli ancoraggi in legno che tenevano la pensilina agganciata alla parete dell’edificio di epoca medievale.
I controlli da parte dei vigili del fuoco, comunque, hanno escluso l’esistenza di ulteriori problemi strutturali e la squadra, dopo aver rimosso i detriti, ha ripristinato il transito luno la strada che era rimasta in parte ostruita.
Nel frattempo è arrivata anche una pattuglia della polizia che ha avvertito i responsabili della corale Verdi a cui la Casa del Mutilato è stata assegnata dalla Provincia come sede. L’associazione canora, infatti, durante l’inverno è stata costretta a lasciare gli storici locali di piazza Verdi, dov’era ospitato anche l’istituto musicale Braga, resi inagibli dal terremoto.
Non ci sarebbero rischi di ulteriori crolli, ma l’amministrazione provinciale ieri mattina ha fatto transennare la parte dove fino a poche ore prima c’era la tettoia e ha avviato ulteriori rilievi. È stato immediatamente chiesto anche l’intervento della soprintendenza regionale archeologia per concordare interventi di protezione dell’antico edificio.
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