Crolla un muro in centro minato da scosse e acqua

È accaduto ieri mattina tra via Di Paolantonio e corso Porta Romana Il boato ha spaventato i residenti, non sono rimasti coinvolti né pedoni né auto
TERAMO. Il terremoto e il maltempo l'hanno indebolito fino al punto di farlo cedere di schianto. E' crollato cosi ieri mattina il vecchio muro perimetrale del cortile tra la palestra Mazzini e l'edificio all'angolo tra via Di Paolantonio e corso Porta Romana. Il cedimento ha mandato in frantumi la parete, composta per lo più di pietre, e per fortuna non ha coinvolto pedoni né auto di passaggio, nonostante quella zona sia molto trafficata perché vicina allo svincolo del Lotto zero e a circonvallazione Spalato. Il fragore del crollo ha messo in allarme alcuni passanti che hanno lanciato l'allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e una pattuglia della polizia municipale per i primi rilievi e la messa in sicurezza dell'area. Dagli accertamenti è emerso che il muro, molto vecchio, ha ceduto per l'effetto combinato del sisma e del maltempo. Le ripetute scosse di terremoto degli ultimi mesi, infatti, potrebbero aver provocato fenditure lungo il muro in cui sono penetrate acqua e ghiaccio che hanno destabilizzato le pietre. Il movimento di queste ultime, dunque, avrebbe innescato il crollo. Ad avvalorare questa tesi è il fatto che una delle estremità delle pareti confina con l'edificio che affaccia sulla rotonda di Porta Romana già imbragato da una struttura metallica a causa dei danni subiti con il terremoto del 2009. Le ultime scosse, soprattutto quelle più recenti, hanno compromesso ancora di più la struttura che mostra nuove lesioni. Subito dopo il crollo, comunque, l'amministrazione comunale ha incaricato una ditta specializzata di rimuovere i detriti. Pietre e pezzi di cemento sono stati caricati su un camion e al posto del muro è rimasto un varco tra la palestra Mazzini e l'edificio imbragato attraverso il quale si vede il cortile interno nei pressi dell'area ex Utap che in passato ospitava un campo di calcetto e successivamente è stata trasformata in parcheggio. (g.d.m.)
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