Crollate 250 stalle Pepe: «Aiuti contro lo spopolamento»

5 Febbraio 2017

Continua l’emergenza, oltre 150mila gli animali morti Gara di solidarietà: foraggio da Inghilterra e Svizzera

TERAMO. C’è l’emergenza con 250 stalle crollate tra neve e scosse di terremoto e con migliaia di animali morti in un bilancio ancora drammaticamente provvisorio, ma ci sono anche le storie di solidarietà che raccontano di Tir carichi di foraggio arrivati dall’Inghilterra, di stalle mobili donate dagli allevatori veneti, di allevatori della costa che hanno ospitato nelle loro strutture animali provenienti dalle zone di montagna. Sono i numeri dell’emergenza che arrivano dai componenti del tavolo di coordinamento delle emergenze zootecniche e veterinarie, al quale hanno contribuito personale del comando carabinieri forestale (agli ordini del colonnello Gualberto Mancini), dell'Istituto zooprofilattico, Asl, Cives Protezione Civile, Guardie ambientali, Oipa, del Parco Gran Sasso Laga, dei servizi veterinari della Regione Abruzzo, università di Teramo.

Ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe nel corso della conferenza stampa organizzata nel comando dei carabinieri forestali: «Nel Teramano si concentra l’80% dei danni a livello regionale. Per adesso impossibile quantificare, ma certo parliamo di danni per milioni di euro. Le conseguenze del maltempo hanno provocato grandi difficoltà agli allevatori che lamentano pesantissime perdite di capi, deceduti e menomati sotto il crollo di tettoie e capannoni, o che registrano un drammatico calo della produzione di latte e carne per lo stress cui sono stati sottoposti i capi superstiti». Pepe, che ha sottolineato il sistema di solidarietà attivato con l'iniziativa, ha aggiunto: «Bisogna evitare lo spopolamento delle nostre zone di montagna e dove c’è un’azienda agricola si evita lo spopolamento. Per questo è necessario sostenere il processo di ricostruzione delle stalle». Nel settore avicolo sono morti 150mila polli, mentre è ancora in corso il calcolo dei suini uccisi dai crolli provocati dall'eccezionale nevicata: in un allevamento di Castel Castagna, su oltre 11mila maiali, almeno 3mila sono quelli deceduti. 151 sono i bovini deceduti, mentre 1157 tra pecore e capre.

Il presidente dello Zooprofilattico Manola Di Pasquale ha sottolineato «come l’emergenza sia drammaticamente concentrata nel Teramano e come sia stato possibile garantire tutti i primi interventi grazie al decreto emesso dal governo il 20 gennaio». All’incontro al comando forestale presenti anche il vice prefetto Silvana D’Agostino, il presidente del Parco Gran Sasso Laga Tommaso Navarra, il preside della facoltà di veterinaria dell’università Augusto Carluccio. Dal centro di stoccaggio allestito nella base operativa della Cives, alla Gammarana, sono stati consegnati 3.192 quintali di fieno, 360 di paglia, 520 di granaglie e mangimi. Ma la solidarietà continua e in questi ultimi giorni sono arrivati 195 quintali di foraggio speciale selezionato primo taglio di graminacee donato dagli allevatori inglesi, mentre dalla Coldiretti di Foggia sono arrivati paglia e frumento.(d.p.)

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