Crollo dei ricoveri: la Asl chiude tre reparti Covid

8 Marzo 2022

Dismesse la Rianimazione del Mazzini e due delle ali dell’ospedale di Atri riconvertite alla pandemia. Scuola, dopo il 31 marzo sono a rischio 579 contratti

TERAMO. I ricoveri nei reparti Covid negli ultimi giorni sono scesi in maniera drastica – ieri pomeriggio erano 58 – e la Asl di Teramo ha cominciato a rimodulare l’organizzazione degli ospedali, che si avvia a tornare gradualmente quella pre-pandemia. Da qualche giorno la Rianimazione Covid dell’ospedale Mazzini è stata chiusa: se dovessero arrivare pazienti positivi che necessitano di cure in terapia intensiva, la Rianimazione generale ha comunque a disposizione una sezione Covid con tre letti. Si avvia a recuperare l’organizzazione ordinaria l’ospedale San Liberatore di Atri, dove resta occupata da malati Covid solo un’ala della Medicina (con 17 posti): chiusa l’altra ala che era stata riconvertita a ospitare malati positivi, così come il reparto Covid ricavato negli spazi della Fisioterapia. Sul ritorno alla normalità pesa l’incognita dei profughi ucraini in arrivo sul territorio: tra loro potrebbero esserci malati Covid o positivi al virus che necessitano di cure ospedaliere per altre patologie.
SCUOLA, 579 A RISCHIO
In vista dell’annunciata conclusione dell’emergenza sanitaria, la Flc Cgil lancia l’allarme sui lavoratori assunti per l’emergenza Covid nelle scuole: sono 579 in provincia tra docenti e personale Ata, che secondo il sindacato «rischiano di tornare a casa dopo il 31 marzo, se non si interviene rapidamente. Bisogna dare certezza a questi lavoratori. Le scuole ne hanno bisogno per organizzarsi in una situazione emergenziale che non è certamente finita. Il ministero si è impegnato a reperire le risorse per consentire la proroga di questi contratti. Un impegno da sempre sollecitato dalla Flc Cgil che ha proposto un emendamento al Dl sostegni ter per la copertura del fabbisogno (200 milioni di euro) evidenziando la necessità di una soluzione nazionale, senza differenziazioni tra regioni. Aspettiamo di vedere i risultati».
LE SANZIONI COVID
Nella settimana dal 28 febbraio al 6 marzo le forze di polizia hanno controllato, sull’intero territorio provinciale, 2.302 persone e 349 attività: quattro le persone sanzionate per non aver indossato i dispositivi di protezione e due i titolari di attività o esercizi sanzionati per non aver fatto rispettare le norme anti-Covid.(d.v.)
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