Crollo di notte in un’aula, è giallo

7 Febbraio 2016

La minoranza: giù il controsoffitto. Il sindaco: è un piccolo divisorio

CERMIGNANO. Uno stabile non idoneo, ritardi nei lavori per la ristrutturazione della sede scolastica e una tragedia sfiorata. Questi gli elementi con i quali i consiglieri di minoranza del comune di Cermignano, Febo Di Berardo e Silvio Serrani, attaccano l’amministrazione comunale. L’episodio più significativo riguarda quanto avvenuto lo scorso mercoledì, quando nella notte si è verificato un incidente in un'aula. La scuola, attualmente, è ospitata nei locali della struttura della sede dell’ex Comunità montana zona “N” in attesa che terminino i lavori di ristrutturazione nell'edificio scolastico. Ebbene,una controsoffittatura sarebbe caduta a terra.

Il sindaco Santino Di Valerio parla invece di una parete divisoria, grande circa 50 centimetri per 30 e in truciolato, che si sarebbe staccata. «Si tratta di una parete divisoria verticale», ha commentato, «che è stata già messa in sicurezza, e i ragazzi sono stati sistemati in un’altra aula».

La minoranza punta anche il dito sui ritardi relativi alla ristrutturazione della struttura scolastica. A loro giudizio sono dovuti all'intervento della Procura che ha bloccato i lavori per la mancanza del deposito del progetto esecutivo nell'ex Genio civile di Teramo, cosa che per il sindaco non corrisponde a realtà. «I ritardi», ha aggiunto Di Valerio, «sono dovuti a un esposto della minoranza che ha fatto allungare i tempi, i locali dell’ex Comunità montana sono idonei per questa fase di passaggio e i ragazzi sono in ambienti sicuri».

Evelina Frisa

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