Giulianova

Cucciolo di pitbull scagliato contro un’auto, scatta la denuncia. Brambilla: “Due anni di carcere a quel delinquente”

16 Giugno 2026

Il padrone ha scaraventato il suo cucciolo contro il parabrezza di una vettura in sosta sul lungomare Spalato, a Giulianova, causandogli lesioni e contusioni. (Foto tratta dal profilo Facebook della LNDC Animal Protection)

GIULIANOVA. È scattata anche la denuncia dell’associazione Lndc Animal Protection contro l’uomo che ha scaraventato il suo cucciolo di pitbull contro il parabrezza di un’auto in sosta sul lungomare Spalato, a Giulianova, causandogli lesioni e contusioni. L'associazione chiede ora che vengano accertate tutte le responsabilità e richiama l'attenzione sul fenomeno della «detenzione irresponsabile» di alcune razze di cani.

L’uomo è già stato denunciato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamento di animali. Il cucciolo, dopo le cure veterinarie, è stato posto sotto sequestro e affidato a un'associazione animalista. «Ci troviamo di fronte a un episodio che lascia sgomenti», dichiara Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection, «Utilizzare un cucciolo come se fosse un oggetto, scaraventandolo contro un veicolo e provocandogli sofferenze e lesioni, rappresenta un comportamento gravissimo che merita di essere accertato e perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge».

L'associazione inoltre spera che il cucciolo possa ricevere tutte le cure necessarie e intraprendere un percorso «che gli consenta di recuperare serenità e fiducia nell'essere umano». La presidente di Lndc Animal Protection pone l’accento su un problema diffuso. «Purtroppo assistiamo troppo spesso a episodi che vedono coinvolti pitbull e altri molossoidi, cani terrier di tipo bull», prosegue Rosati, «non perché questi animali siano intrinsecamente cattivi, ma perché finiscono nelle mani di persone che li scelgono per ragioni sbagliate o che non possiedono le competenze, l'equilibrio e il senso di responsabilità necessari per gestirli correttamente».

L’associazione ricorda ricorda poi che «alcune tipologie di cani richiedono proprietari particolarmente consapevoli e preparati». Tra queste razze ci sono appunto anche i pitbull. «Troppo spesso vediamo animali meravigliosi trasformati in vittime dell'ignoranza, della superficialità o della violenza umana», conclude Rosati, «È un copione che, purtroppo, si ripete con troppa frequenza».

Lndc Animal Protection fa sapere che «continuerà a seguire l'evoluzione del procedimento e valuterà ogni ulteriore azione a tutela del cucciolo coinvolto, con l’intenzione di costituirsi parte civile nel caso in cui si arrivi a processo». Il cane è stato appunto affidato a un’associazione animalista che, oltre a garantirne l’assistenza, si occuperà successivamente di trovargli una famiglia accogliente e premurosa. 

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BRAMBILLA – "Quest'orribile episodio è l'ennesima dimostrazione che il rafforzamento della tutela degli animali, con l'approvazione della legge Brambilla, è stata una scelta fondamentale e necessaria: si tratta solo di applicarla. Per il delinquente, autore del maltrattamento, la riforma prevede 2 anni di carcere e 30.000 euro di multa". Con queste parole l'onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, ha commentato il gravissimo atto di crudeltà registrato a Giulianova, in provincia di Teramo, dove un uomo è stato denunciato per avere scaraventato un cucciolo di pitbull contro il parabrezza di un'auto in sosta, procurandogli lesioni e contusioni varie. Brambilla coglie l'occasione per ringraziare, in una nota, i Carabinieri e i cittadini che hanno contribuito a salvare il giovane animale. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, l'episodio è accaduto sul lungomare Spalato di Giulianova. Immediatamente soccorso, il cane è stato curato dal personale veterinario della Asl di Teramo; i militari hanno poi denunciato l'uomo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo per maltrattamento di animali, facendo contestualmente scattare il sequestro preventivo del cucciolo, che è stato affidato in custodia temporanea a un'associazione animalista del territorio.

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