Cultura, il Comune lancia gli Stati generali

8 Ottobre 2016

Un’assemblea con gli operatori per raccogliere proposte e fare un censimento delle associazioni

TERAMO. «La parola d'ordine è: partecipazione»: lo ha detto il sindaco Maurizio Brucchi, presentando ieri mattina in municipio, insieme all'assessore Marco Chiarini, gli Stati generali della cultura. Sarà forse per questo che si è scelta come sede dell'assemblea degli operatori culturali l'Ipogeo, l'opera meno partecipata della città. Il 19 ottobre, prima giornata degli Stati generali, non vi sarà una vera inaugurazione della cavità sotto piazza Garibaldi, ma, come auspica l'assessore Chiarini, un primo contatto e appropriazione del luogo da parte della cittadinanza. Sperando che dal confronto con associazioni, artisti, operatori, insegnanti possa scaturire anche una buona idea per il futuro della grande sala sotterranea.

Nei giorni scorsi sono state spedite 150 email a quanti hanno dato un contributo culturale alla città, con l'invito a partecipare al laboratorio, articolato in due momenti: il workshop di mercoledì 19 (orario: 9.30-13 e 14-18), "Energia dal territorio", sarà riservato agli attori della vita culturale cittadina; l'incontro del 20 sarà rivolto al mondo della scuola, insegnanti e dirigenti scolastici. Nell'incontro di mercoledì, raccomanda l'assessore alla cultura, non si potrà fare solo presenza, ma ognuno dovrà dare un contributo di idee, progetti, opinioni. Per partecipare occorre riempire e rispedire entro il 12 ottobre il modulo ricevuto per email all'indirizzo: sgculturateramo@gmail.com. Chi non l'ha avuto («Su 150 email spedite, hanno risposto in 60», ha detto Chiarini) può richiederlo allo stesso indirizzo, oppure scaricarlo da un link sul sito del Comune (www.comune.teramo.it). Il 21 saranno presentati i progetti e le idee proposti nel workshop e sabato 22 l'assessore Chiarini sottoporrà tutti i lavori al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, presente a Teramo in mattinata. Poi, dai primi di novembre, ogni fine settimana si terranno negli spazi de L'Arca incontri sui temi specifici che compongono la galassia cultura.

Gli Stati generali saranno anche l'occasione di un censimento delle associazioni e degli operatori culturali. Incrociando i database di Comune e Fondazione Tercas, Chiarini è risalito a 240 associazioni in città: «Ma di metà di esse non abbiamo un recapito, un telefono, una mail. Conosciamo quelle 40 che sono sulla bocca di tutti, Cineforum, Spazio Tre, Riccitelli, ma di tante non si sa nulla. E poche sanno fare la progettazione per accedere alle risorse dei bandi europei per la cultura».

L'operazione Stati generali viene finanziata con 23mila euro dalla Fondazione Tercas. E, parlando di soldi, il sindaco Brucchi ha promesso che nel prossimo bilancio ci sarà una "fiche" per la cultura. Termine da gioco d'azzardo, ma investire sulla cultura non è mai un rischio.

Gli Stati generali della cultura sono stati annunciati da fascette verdi apposte dallo stesso Chiarini intorno a monumenti o reperti in abbandono come il ponte degli Impiccati e la fonte della Noce, ma anche luoghi significativi della storia di Teramo come il palazzo Melatini o monumenti che non ci sono più come la fontana delle Piccine in via Carducci.

Anna Fusaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA