Cultura, via allo scambio tra Teramo e il Louvre

26 Ottobre 2022

Presentato il progetto che punta a valorizzare il patrimonio della provincia Ci sarà una serie di incontri sulle opere del territorio esposte nel museo parigino

TERAMO. «La cultura teramana deve essere un capitale su cui investire, promuovendola al di fuori del nostro territorio». Con queste parole il sindaco Gianguido D'Alberto ha introdotto ieri, nella sala ipogea di piazza Garibaldi, la conferenza di presentazione del progetto "Al Louvre, Teramo! Fra le collezioni del museo simbolo dell'identità europea". Sono intervenuti Fernando Filipponi, ricercatore teramano al museo del Louvre che ha avuto dal Comune l'incarico di valorizzare il patrimonio culturale del territorio, e Francoise Barbe, curatore capo del museo del Louvre. Filipponi sarà il tramite attraverso il quale le opere d’arte del Teramano esposte al Louvre saranno illustrate ai cittadini in una serie di incontri previsti nelle prossime settimane.
Durante la conferenza sono state proiettate delle immagini della maiolica di Castelli che è esposta nel famoso museo internazionale di Parigi. Maiolica «il cui successo, in età moderna», ha evidenziato Filipponi, «è stato il risultato di uno sforzo congiunto di un territorio che ha saputo mettere in campo intelligenze, capacità produttive, sostegno da parte della "politica" dell'epoca, vocazione progettuale e commerciale». Barbe ha aggiunto: «È stato molto interessante studiare come e quando le ceramiche di Castelli sono arrivate al Louvre. Bisogna risalire agli inizi del 1800». D'Alberto, inoltre, ha sottolineato: «È un percorso nuovo per la cultura della nostra città. Questo progetto sviluppa le potenzialità del nostro patrimonio culturale, mettendolo a sistema e valorizzandolo anche oltre i confini regionali e nazionali. Il tutto rientra nell'insieme delle iniziative già messe in atto, come la riqualificazione di siti per i quali abbiamo ottenuto ingenti finanziamenti. Il concetto di cultura come capitale è sempre stato alla base del nostro programma e di questo la nostra comunità culturale sta acquisendo sempre più consapevolezza».
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