Cunicoli e cisterne, un tesoro nascosto nel sottosuolo

3 Marzo 2020

GIULIANOVA. Giulianova si conferma città ricca di cunicoli. Alcuni pedonali, abbastanza superficiali, che corrono sotto le strade e i palazzi del centro storico. Altri invece sono più profondi, con...

GIULIANOVA. Giulianova si conferma città ricca di cunicoli. Alcuni pedonali, abbastanza superficiali, che corrono sotto le strade e i palazzi del centro storico. Altri invece sono più profondi, con funzione di captazione delle acque sorgive. Un tesoro nascosto da valorizzare anche chiave turistica. Dopo la segnalazione del consigliere comunale Paolo Bonaduce, nei giorni scorsi uno di questi cunicoli, vicino al lavatoio delle fontanelle, è stato esplorato dal Gruppo seleologico Abruzzo di Penna Sant’Andrea. «Siamo entrati per circa duecento metri», ha raccontato la speleologa Ester Licocci, «e abbiamo notato che il tunnel si addentra per duecentodieci metri e poi ci siamo fermati in quanto bloccati da una piccola frana. C’era anche un percorso alternativo che andava più verso destra e che potrebbe essere sede di una cisterna, di cui è ricca la zona. Comunque abbiamo fatto delle foto, realizzeremo anche delle mappe e poi torneremo nel cunicolo. Analizzare nel dettaglio il numero dei tunnel e i loro collegamenti ed aprirli alle visite, rappresenterebbe per Giulianova una attrattiva notevole, soprattutto in questo periodo storico in cui il turismo ed in lavoro sono in difficoltà». Molto soddisfatto l’assessore al turismo Marco Di Carlo, che ha seguito le operazioni con Bonaduce: «Giulianova è ricca di tunnel e di gallerie sotterranee. Noi abbiamo iniziato questa perlustrazione che porterà ad una mappa di tutte le gallerie e contiamo di trasformale in un itinerario turistico davvero suggestivo».