Cure del cuore, la Asl aumenta le prestazioni

Dal 2019 numeri in crescita nelle unità di Cardiologia, Emodinamica e Cardiochirurgia
TERAMO. Si è tenuto ieri al Blu Palace di Mosciano il convegno “Nuovi orizzonti nel trattamento delle malattie cardiovascolari”, rivolto a medici di medicina generale, specialisti e infermieri. L’evento di livello nazionale è stato organizzato dal dipartimento Cardio-toraco-vascolare della Asl di Teramo. «Questo dipartimento dell’azienda sanitaria di Teramo è tra i principali centri nazionali per ciò che concerne la cura di patologie complesse cardiache con l’utilizzo delle più moderne, avanzate e costose tecnologie oggi disponibili. L’Unità operativa complessa di Cardiologia è uno dei pilastri: si articola in diversi campi di azione, ciascuno rivolto alle problematiche relative ai differenti aspetti della patologia cardiaca. I numeri sono in costante incremento dal 2019 (era pre Covid) al 2022, nonostante gli effetti negativi della pandemia sull’attività programmabile», commenta il direttore generale Maurizio Di Giosia.
In una nota della Asl si legge: «Nell’unità di Cardiologia e in quella di Emodinamica si è passati da 1.800 procedure nel 2019 a 2.228 del 2022 con un incremento costante. Il centro cardiologico di Teramo a oggi è tra i primi centri nazionali per impianto di protesi biologiche per via percutanea su valvola aortica (Tavi): nel 2022 ne sono state eseguite 181. Nel 2022 nel laboratorio di Teramo è stato svolto anche un considerevole numero di interventi di riparazione della valvola mitrale (Mitraclip) per via percutanea. Negli ultimi due anni inoltre l’Emodinamica di Teramo è stata tra i primi centri italiani ad utilizzare la più innovativa tecnica di riparazione della valvola tricuspide, e si prevede che nel 2023 aumenti il numero di pazienti su cui applicare la procedura. Nel settore dell’Elettrofisiologia le procedure eseguite nel 2022 sono state 707, nel 2019 erano 473».
Altro caposaldo del dipartimento è l’unità complessa di Cardiochirurgia. La Asl ne illustra così l’attività: «È un reparto lanciato nel campo della chirurgia mininvasiva ed endovascolare. Un ambito, quello della chirurgia mini-invasiva, che ha subito un deciso potenziamento con l’arrivo del nuovo direttore Filippo Santarelli: dal 16 maggio ‘22 ad oggi sono stati eseguiti 244 interventi maggiori (a fronte dei 183 dello stesso periodo dell’anno precedente, +33%) buona parte dei quali di chirurgia mininvasiva. Sempre nel dipartimento, nell’unità di Chirurgia vascolare dal 2019 al 2022 si è registrato un aumento delle prestazioni chirurgiche del 20% ».

