Curva pericolosa, chiesto un dissuasore

I residenti del lungomare sud protestano dopo l’ultimo incidente: auto contro macchina in sosta
ROSETO. D’estate è pericoloso e d'inverno ancora di più vista la strada libera. È la situazione del lungomare sud, all'altezza della rotonda in piazza Filippone Thaulero e anche un po’ più a sud, dove le auto spesso transitano ad altissima velocità e gli incidenti non sono rari.
A confermare il tutto è Augusto Pelagatti, un cittadino che ha un'attività in zona, e residente nelle vicinanze, e che la scorsa settimana ha dovuto rottamare la sua auto, una Panda, perché una macchina che proveniva ad alta velocità da sud è andata a sbattere violentemente contro l'auto parcheggiata sulla destra, negli stalli accanto al lungomare. «Serve urgentemente un rallentatore», dice Pelagatti, «perché la situazione è ormai insostenibile. Io ho avuto questo danno, ma spesso molte auto vanno anche a sbattere contro i cordoli in cemento della pista ciclabile, rompendo cerchioni e fanali». I problemi di quella zona, però, sono anche altri: con la realizzazione della pista ciclabile, due anni fa, la carreggiata in corrispondenza della curva prima della rotonda, già stretta, si è ridotta ulteriormente. Lo scorso anno, a marzo, l'amministrazione propose un cambio della segnaletica «da realizzare urgentemente», per migliorare la viabilità e la sicurezza. Per chi da viale Filippone è diretto a sud si era deciso di istituire un breve divieto di transito, con il rifacimento della segnaletica. Questo intervento però, ad oggi, non è stato ancora realizzato. «Lo scorso anno abbiamo avuto dei problemi con la ditta incaricata del rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale», precisa l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, «e ora dovremmo darlo in affidamento a un’altra ditta esterna. Dobbiamo però attendere l’approvazione del bilancio 2020 per programmare l’intervento». Si dovrà dunque attendere almeno il 31 marzo. Molti cittadini sperano che i lavori si facciano prima dell’inizio della stagione estiva perché, come conferma anche Pelagatti, quando transita un mezzo pesante si rischia spesso un frontale: tutti ricordano l’incidente, avvenuto nel marzo del 2019, quando un Suv, proveniente dalla rotonda, si allargò troppo sulla curva, andando a scontarsi con una Smart proveniente da sud.(l.v.)
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