Dà fuoco alla casa del vicino, arrestato

7 Maggio 2018

Giulianova, dopo un tentativo andato a vuoto il piromane è stato sorpreso nel cantiere della palazzina in ristrutturazione

GIULIANOVA. Appicca il fuoco per ben due volte alla casa del vicino. Non corre certo buon sangue con il proprietario di una casa in via Torino a Giulianova in fase di ristrutturazione, e per questo disabitata.
Tutto inizia la notte tra il 4 e il 5 maggio, quando alcuni passanti avvertono i carabinieri che c’è un focolaio di incendio nel cantiere in via Torino, al Lido. Il nucleo radiomobile dei carabinieri di Giulianova interviene immediatamente e spegne subito le fiamme con un estintore in dotazione all’auto di servizio, ancora prima dell’arrivo dei vigili del fuoco.
Le fiamme sembrano essersi propagate da un quadro elettrico, e per fortuna non hanno provocato grossi danni: si sono solo anneriti i muri della palazzina. Il giorno dopo peraltro i carabinieri ascoltano anche il proprietario dell’immobile ma non emerge nulla di strano, tanto che si fa sempre più credibile l’ipotesi dell'incendio accidentale. Tuttavia, ai carabinieri rimane un dubbio, anche perchè l’incendio si è sviluppato da un quadro elettrico che sembrava a posto. I carabinieri della compagnia, agli ordini del maggiore Vincenzo Marzo, non abbandonano la pista dell’incendio doloso e temendo che un eventuale piromane potesse ritornare sul posto per completare la sua opera di distruzione, predispongono mirati servizi di vigilanza nella zona. E infatti sabato sera il proprietario dell’immobile chiama i carabinieri avvertendoli che nello stabile di via Torino è di nuovo scoppiato un incendio. I carabinieri del nucleo radiomobile giungono in pochissimi minuti sul posto, cogliendo il piromane in flagrante: si tratta di G.P, un trentenne giuliese, vicino di casa della vittima. Avrebbe usato una tanica di benzina.
A questo punto sono rimasti sorpresi gli stessi carabinieri quando, questa volta, il proprietario della casa danneggiata, esasperato, si è sfogato con gli uomini dell’Arma, raccontando di vessazioni e soprusi che andavano avanti già da tempo, ai suoi danni, da parte del piromane, che quindi è stato immediatamente arrestato per incendio doloso e atti persecutori. Dopo le formalità di rito, il piromane è stato portato direttamente al carcere di Teramo, a disposizione della competente autorità giudiziaria che lo interrogherà nei prossimi giorni. (a.f.)
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