D’Alberto a Brucchi: «Solo ora si accorge dei migranti»

23 Giugno 2015

TERAMO. Lo sfogo del sindaco Maurizio Brucchi sulle difficoltà nell'accoglienza in città di altri migranti sbarcati lungo le coste meridionali non convince il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'A...

TERAMO. Lo sfogo del sindaco Maurizio Brucchi sulle difficoltà nell'accoglienza in città di altri migranti sbarcati lungo le coste meridionali non convince il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto. «Sembra che si accorga solo ora di questa problematica», afferma, «e che tutto passi sopra la sua testa». Il rappresentante dell'opposizione condivide le considerazioni relative all'attualità della questione che negli ultimi mesi ha assunto proporzioni sempre più emergenziali, ma richiama il sindaco sulle scelte «molto discutibili» fatte nella fase iniziale nella gestione dei flussi migratori. «Il Comune ha aderito al progetto nazionale per l'assistenza agli immigrati», osserva, «ma ne ha affidato la gestione, per un importo di oltre due milioni di euro, a un'associazione incaricata senza gara d'appalto». Il provvedimento è stato adottato dalla giunta a novembre del 2013 e D'Alberto in consiglio ha più volte chiesto chiarimenti sulla procedura seguita. «Non c'è stata alcuna risposta da parte dell'amministrazione», fa notare il capogruppo democratico, «e ora Brucchi non può cadere dal pero e sostenere che non sa nulla di quanto accade». Per il rappresentante del Pd l'emergenza doveva essere affrontata in modo diverso fin dal primo momento. «Questa vicenda non nasce oggi», insiste D'Alberto, «Brucchi non si è mai preoccupato di gestirla e se lancia l'allarme vuol dire che ha perso il controllo della situazione». Il consigliere ritiene che Brucchi avrebbe dovuto assumere un ruolo di coordinamento, facendo valere la sua posizione, pur se ammette che il problema della gestione dei flussi migratori non può trovare una soluzione definitiva a livello locale. Il fenomeno è di tale entità che però, sempre a detta del capogruppo del Pd, anche il richiamo alle responsabilità del governo da parte del primo cittadino risulta incongruo. «Non si può ridurre la vicenda a una problematica territoriale o nazionale», afferma il consigliere, «su questo punto l'Europa deve dimostrare di non essere solo un'unione monetaria». D'Alberto è molto cauto sui riferimento del sindaco ai timori per la sicurezza in città generati dalla presenza in città dei rifugiati. «Sembra che Brucchi si faccia portavoce di una sensazione diffusa, di una sorta di sentimento popolare», conclude, «ma non di una preoccupazione effettivamente fondata su elementi o fatti concreti».

Gennaro Della Monica

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