«D’Alberto abbandona il centro storico»

31 Luglio 2022

Il consigliere Di Teodoro: ignorate tutte le proposte del mio gruppo per rivitalizzare il cuore della città

TERAMO. Il consigliere comunale di opposizione Osvaldo Di Teodoro torna all’attacco dell’amministrazione D’Alberto sul tema dello sviluppo della città, scrivendo: «Il primo cittadino in carica verrà ricordato come il sindaco dello slittamento del capoluogo verso il mare e dell’abbandono della città».
Di Teodoro prende a esempio la recente approvazione in giunta di una variante al piano integrato «che prevede la realizzazione a Piano d’Accio di attività ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e soprattutto di nuovi centri commerciali» e sostiene, citando anche i recenti insediamenti di Globo e Oasi alla Gammarana: «La volontà politica di abbandonare il centro storico è nei fatti. Perseverare in questa miope politica di inaridimento del cuore di Teramo è un errore che occorre contrastare apertamente». Il consigliere continua: «Insisto nel rimarcare i costanti dinieghi e/o inerzie che l’amministrazione ostenta in riferimento ad almeno dieci iniziative che darebbero nuove prospettive e nuova linfa al centro: il bus navetta dal parcheggio San Francesco a piazza Martiri; il centro logistico da realizzare nel medesimo parcheggio per liberare il centro storico dai corrieri; la riqualificazione del cortile dell’Archivio di Stato da aprire al pubblico (già autorizzata dal Ministero su nostra iniziativa); la riqualificazione del giardino dell’ex Regina Margherita (anch’essa già autorizzata dalla Asp proprietaria sempre su nostra iniziativa); la riqualificazione a parcheggio dell’ex mercato ortofrutticolo di Campo Boario; la rimodulazione del mercato settimanale; il sondaggio sull’ubicazione del nuovo ospedale di Teramo; la realizzazione di un ristorante Mc Donald’s a ridosso delle mura cittadine; la destinazione del castello Della Monica a location integrata per cerimonie e tante altre possibilità, puntualmente proposte dal mio gruppo civico e formalizzate in altrettante mozioni che hanno sempre trovato immotivata resistenza da parte della maggioranza».
Di Teodoro rileva poi che la sostenibilità «tanto sbandierata dall’amministrazione» non si concilia con «gli scheletri urbani esistenti in città da decenni e rappresentati da numerosissimi edifici pubblici e storici abbandonati e degradati che offendono sia l’urbanistica che il decoro». Segue un lungo elenco di questi immobili, elenco che per Di Teodoro «fa pensare più a una guerra e alla devastazione che ne consegue, piuttosto che a una città viva che abbia desiderio di sviluppo».(red.te)