D’Alberto agli elettori «Liberiamo questa città»

17 Giugno 2018

Appello alla cittadinanza dell’aspirante sindaco dell’alleanza civica e dei Dem «Il confronto di domenica non si può ridurre a una mera somma di voti e forze»

TERAMO. «Mi rivolgo in questo momento soprattutto ai cittadini, alle associazioni, alle categorie professionali, chiamando tutti a raccolta in quella che è una vera e propria battaglia per liberare Teramo da quel sistema di potere che si sta riproponendo esattamente uguale a prima». Gianguido D’Alberto, candidato sindaco del centrosinistra, lancia l’appello a poche ore dalla scadenza del termine per gli apparentamenti con i suoi avversari del primo turno. La sua attenzione, dunque, non è indirizzata tanto a loro, per creare un alleanza che gli permetta di rimontare lo svantaggio nei confronti dell’aspirante primo cittadino di centrodestra Giandonato Morra, ma alla «società civile».
È una chiamata alla mobilitazione generale, quella di D’Alberto, per «un voto che chiuda definitivamente con il passato, con chi in questi anni ha distrutto Teramo». Il candidato di alleanza civica e Pd insiste nell’evidenziare il legame con il passato del suo avversario ricordando che «nei giorni scorsi Paolo Gatti, nel presentare tra i volti nuovi anche i consiglieri surrogati, aveva di fatto già messo la propria firma sull’eventuale giunta Morra, proprio come accaduto in passato con l’amministrazione Brucchi e la situazione non cambierebbe nemmeno in caso di accordi con altre liste». La sua proposta, ricorda D’Alberto, ha un chiaro orientamento alla discontinuità con il passato e dunque merita il consenso di chi aspira davvero al cambiamento dopo le precedenti esperienze delle amministrazioni di centrodestra che definisce fallimentari. «L’unica vittoria è quella di riuscire a coinvolgere la città, tutta, sullo spirito del nostro programma», tiene a precisare D’Alberto, secondo cui il progetto di cui è interprete «nasce dal basso, da un confronto col territorio che parte da lontano, e che si gioca su una totale ripianificazione di tutti gli ambiti della nostra vita». Tra questi il candidato cita in particolare «i servizi alla persona, la macchina amministrativa, ridare dignità alle frazioni con interventi che rispondano alle diverse problematiche, una rivisitazione della Team che ne valorizzi le risorse e restituisca ai cittadini una società in salute ed efficiente a fronte di una tariffa puntuale e non in costante crescita». Il ballottaggio in programma tra una settimana, dunque, secondo il candidato di alleanza civica e Pd «non si può ridurre a una mera sommatoria di voti o di forze». (g.d.m.)
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