D’Alberto agli studenti: «Affrontate l’anno con il sorriso e aiutate chi è in difficoltà»

17 Settembre 2019

«Vi invito ad affrontare l’anno che comincia sempre con il sorriso, ricordando che nulla è più appagante del crescere insieme, del camminare nella bellezza e nella risposta alla fame di vita».È uno...

«Vi invito ad affrontare l’anno che comincia sempre con il sorriso, ricordando che nulla è più appagante del crescere insieme, del camminare nella bellezza e nella risposta alla fame di vita».
È uno dei passaggi del saluto che ieri mattina il sindaco Gianguido D’Alberto ha rivolto agli studenti delle scuole teramane, sollecitandoli a crescere insieme, nel rispetto degli insegnanti, dei compagni, e degli stessi luoghi. «Vi invito a mettere negli studi un supplemento d’animo in più, coltivando la serietà, la precisione, l’onestà, la puntualità, il comportamento rispettoso, il dovere, fare lezione» ha continuato il primo cittadino, che ha poi sottolineato l’importanza dell’inclusione e del confronto. «Abbiate a cuore la gioia degli altri, tendete la mano a chi è più in difficoltà perché nessuno resti indietro e solo», ha aggiunto il sindaco, «Nella scoperta dell’altro non cercate mai il diverso perché la diversità e la normalità non esistono, esiste solo la straordinaria specialità che ciascuno di voi, nessuno escluso, porta con sé perché sia donata reciprocamente nella miracolosa scoperta del vivere insieme» .
Nel suo intervento D’Alberto si è rivolto anche a tutti gli operatori scolastici, dagli insegnanti al personale amministrativo e ausiliario.
«La scuola ha istituzionalmente due compiti: trasmettere alle nuove generazioni la cultura e attrezzare i giovani perché siano in grado di svolgere la loro parte nella società», ha sottolineato il sindaco, «Perciò essa non deve ridursi alla acquisizione di informazioni, nozioni e alla mera conoscenza. A tutto ciò, che pure è fondamentale, va unita la preparazione a vivere nella realtà. Sto parlando di educazione. E in questa parola c’è tutto il senso e il metodo del cammino, dell’avventura nella scuola: tenere alla vita, alle proprie domande, ai propri desideri, e così scoprire che si ha un posto nel mondo». Infine, un augurio anche alle famiglie affinché «non si limitino a mandare i figli a scuola ma giorno dopo giorno costruiscano in loro la consapevolezza che a scuola si va per prepararsi alla vita».