D’Alberto, appello per lo screening

4 Gennaio 2022

Il sindaco sollecita la Regione: serve la partecipazione di medici di base e pediatri

TERAMO . «Medici di base e pediatri di libera scelta per lo screening sugli studenti». È un appello al pieno coinvolgimento di tutte le forze sanitarie in campo quello lanciato dal sindaco Gianguido D’Alberto in vista della campagna per i tamponi di massa programmata dalla Regione da venerdì a domenica, il fine settimana che precederà il rientro in classe. Il primo cittadino teramano, in qualità di presidente abruzzese dell’Anci, nel pomeriggio di ieri ha tenuto una prima riunione organizzativa con il direttivo regionale dell’associazione dei Comuni e il suo predecessore Maurizio Brucchi, responsabile della campagna vaccinale in Abruzzo, per l’imminente iniziativa che nel Teramano coinvolgerà oltre 10mila studenti.
«I sindaci ci sono e come sempre faranno la loro parte», tiene a precisare D’Alberto, «ma hanno bisogno di supporto e risorse». Il sindaco si rivolge, in particolare, al governatore Marco Marsilio, che ha disposto lo screening nel quale saranno coinvolti la Asl, che curerà l’organizzazione dell’iniziativa, ma anche il team operativo del commissario per le vaccinazioni Paolo Figliuolo e l’ufficio scolastico provinciale. «La proposta di coordinarsi, evitando dispersioni che deriverebbero da singole iniziative autonome sul territorio, è condivisa», ribadisce il primo cittadino teramano, «ma la Regione deve garantire risorse sia economiche che di personale per la campagna». D’Alberto sottolinea la necessità di impegnare nell’iniziativa, anche tramite un atto espresso del governatore, gli operatori della medicina del territorio. «Serve un’importante risposta sanitaria, altrimenti lo screening rischia di risultare faticoso e infruttuoso», tiene a precisare D’Alberto, «e per questo rivolgo un appello alla partecipazione soprattutto a medici di famiglia e pediatri di libera scelta». Secondo il sindaco, dunque, la Asl va messa nelle condizioni di operare al meglio. «Il peso di questa iniziativa non può ricadere tutto sul personale ospedaliero», continua D’Alberto, «che ha già dato tanto ed è tutt’ora sotto pressione». I dati dicono che gli attuali positivi in città sono 1.093 con dieci ricoverati. «È la dimostrazione che il vaccino resta l’unica difesa dagli effetti più gravi del contagio», fa notare il sindaco, che rileva un alleggerimento della pressione sull’hub del Parco della scienza dopo l’affollamento record dei giorni dopo Natale. «È necessario rispettare le prenotazioni», conclude, «ma ha influito anche l’ampliamento verso altri spazi del territorio provinciale». (g.d.m.)