D’Alberto: «Ateneo, ruolo chiave»

22 Maggio 2018

Il Pd punta sul rilancio del parco fluviale insieme agli agronomi

TERAMO. Università e parco fluviale. Su questi due temi si concentra l’attenzione programmatica del candidato sindaco Gianguido D’Alberto e del Pd suo alleato. II ruolo strategico dell’ateneo è evidenziato dall’aspirante primo cittadino che espone la proposta per riportarlo al centro dell’attività amministrativa. «La presenza dell’ateneo nella nostra città, capoluogo della provincia, deve rappresentare un elemento imprescindibile per il rilancio e la crescita economica, sociale e culturale della nostra comunità», spiega D’Alberto, evidenziando le inadempienze della passata amministrazione su questo fronte. L’aumento delle corse bus anche serali verso il campus di Coste Sant’Agostino, abbonamenti gratuiti alle linee urbane per gli studenti, affitti calmierati per le case, aule studio pubbliche in centro e nuovi servizi a Colleparco sono le misure principali indicate nel programma del candidato sindaco per centrare l’obiettivo. «Pensiamo anche all’apertura di una 'Casa delle associazioni', da dare in concessione a quelle associazioni giovanili e del terzo settore che operano sul territorio comunale, riqualificando ad esempio alcuni spazi presenti all’interno del progetto sull’ex manicomi», conclude D’Alberto, «così come alla stipula di convenzioni tra l’amministrazione e l’ateneo, che mettano in sinergia e valorizzino i giovani e le competenze che si formano all’Unite». Il Pd ricorda, invece, che il parco fluviale nacque da un’idea dell’allora giunta Sperandio come «fiore all’occhiello della città». Le amministrazioni di centrodestra però, evidenzia il partito, l’hanno declassificato a «occasione persa», abbandonandolo a se stesso. Nel programma elettorale del Pd, dunque, la riqualificazione del parco fluviale è un punto fondamentale.
«Il degrado e l’incuria che hanno caratterizzato le giunte di centrodestra saranno bandite e sostituite dalla cura costante e dal rilancio di tutta l’area che intendiamo mettere in campo», spiega l’ex consigliere ricandidato Maurizio Verna, «coinvolgeremo e chiederemo il supporto dell’ordine degli agronomi e di tutti quei soggetti, presenti sul nostro territorio, che hanno capacità e volontà di contribuire ad una valorizzazione necessaria dei lungofiume». L’anello che circonda il cuore della città e unisce le sponde del Tordino a quelle del Vezzola, nei piani del Pd, sarà al centro di un progetto mirato di valorizzazione. Attraverso questo strumento il parco fluviale, sempre a detta del Partito democratico, tornerà a rappresentare «un’attrattiva imprescindibile per Teramo». A rendere ancor più forte la determinazione dei Dem in questo senso sono stati gli ennesimi danni subiti dall’area verde nella recente ondata di maltempo. La rigenerazione del parco, insomma, coinciderebbe con la rinascita della comunità teramana formata proprio tra i due fiumi. (g.d.m.)
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