D’Alberto: «Atto inaccettabile»

6 Agosto 2022

Condanna dei violenti e solidarietà all’ex patron dalla società e da Altitonante

TERAMO. Solidarietà a Iachini e condanna degli aggressori. L’attacco subìto dall’ex presidente del Teramo Calcio suscita queste reazioni. «A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale non posso che esprimere una ferma contrarietà a quanto accaduto in riferimento all’aggressione a Franco Iachini, al quale vanno la nostra solidarietà e vicinanza», afferma il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, «tali atti di violenza offendono, oltre le persone che ne sono vittime, quello spirito di comunità che deve guidarci in ogni situazione».
Il primo cittadino si richiama al momento critico. «Il calcio, nella nostra città, sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili e abbiamo bisogno, come collettività, di ritrovare l’unità e di procedere in armonia», evidenzia, «quanto accaduto, però, esula da ciò e appartiene a una sfera che nulla condivide con le legittime aspettative della città e con il senso di appartenenza che proprio lo spirito sportivo esalta». La condanna è ferma. «Siamo di fronte ad un atto che Teramo disconosce e dal quale si dissocia totalmente», scandisce D’Alberto, «dobbiamo lavorare per garantire un futuro calcistico a Teramo e dobbiamo farlo nella massima serenità, portando con noi quei valori propri dello sport che sono esattamente l’opposto della violenza, delle aggressioni e degli insulti».
Dello stesso tono è la presa di posizione da parte del sindaco di Montorio Fabio Altitonante. «Al presidente Iachini va la mia sincera solidarietà», afferma il primo cittadino, «quello che è successo è inaccettabile. E soprattutto è inaccettabile che un cittadino debba finire sotto scorta per paura di altre azioni punitive». Altitonante ribadisce che «questo non è tifo, questo non è calcio, questo non è sport». Anche il Teramo Calcio interviene sull’episodio di cui è stato vittima giovedì sera Iachini, che tutt’ora conserva una quota di minoranza nella società biancorossa. «Il club, nell’esprimergli massima solidarietà e vicinanza, condanna fermamente qualsiasi atto di violenza o intimidazione», fa sapere la dirigenza, «che non rispecchia, in alcun modo, la civiltà della tifoseria biancorossa, pur nella delicatezza del momento sportivo vissuto». (g.d.m.)