D’Alberto celebra la prima unione civile
Emidio ed Enrico dicono “sì” in municipio dopo sette anni di fidanzamento e cinque di convivenza
TERAMO. Emozionati e felici Emidio ed Enrico si sono detti sì in Comune ieri poco dopo le 11.30. Sono stati loro i protagonisti della prima unione civile celebrata dal sindaco Gianguido D’Alberto. Il primo cittadino, indossando la fascia tricolore, ha accolto nel suo ufficio la coppia che dopo sette anni di fidanzamento e cinque di convivenza ha voluto sancire con questo atto ufficiale la propria scelta di amore. Emidio Natale, originario di Lanciano, ed Enrico Farfalla si sono presentanti davanti al sindaco accompagnati da testimoni e familiari che hanno condiviso con loro l’importante momento di gioia. «E’ un forte riconoscimento dei diritti e dei sentimenti», ha tenuto a evidenziare il sindaco, «per i quali lo Stato deve avere grande rispetto». A Emidio, in abito scuro con cravatta rossa, ed Emidio, in completo grigio, il primo cittadino ha letto gli articoli della legge sulle unioni civili nei quali sono fissati principi che disciplinano il rapporto e i doveri reciproci. «Il sentimento che vi lega è testimoniato da come vi guardate negli occhi», ha proseguito D’Alberto, «e dalla persone che sono qui». La consigliera Francesca Chiara Di Timoteo ha dedicato una poesia di Pablo Neruda alla coppia, che ha ricevuto felicitazioni anche dal vicesindaco Maria Cristina Marroni, dall’assessore Sara Falini e dal presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo che hanno partecipato alla celebrazione. «L’amore non ha aggettivi né riti, appartiene solo a voi», ha concluso il sindaco, «l’augurio è che non diate mai per scontata la vostra unione». Lo scambio degli anelli e il bacio accompagnato dall’applauso dei partecipanti ha suggellato l’impegno reciproco che Emidio ed Enrico hanno assunto con l’atto sottoscritto davanti al sindaco. (g.d.m.)
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