D’Alberto: «Continueremo la battaglia contro la plastica»

Dopo che il Consiglio di Stato ha sospeso l’ordinanza del Comune di Teramo il sindaco rilancia «La nostra è una scelta giusta, andremo avanti non solo sul piano giudiziario ma anche politico»
TERAMO. «Proseguiremo la nostra battaglia». Il sindaco Gianguido D’Alberto non abbassa la guardia dopo che il Consiglio di Stato che ha bloccato l’ordinanza del Comune contro la distribuzione di cibi e bevande in contenitori di plastica monouso. Anzi, l’ordinanza di sospensiva del massimo organo della giustizia amministrativa, che ha ribaltato il pronunciamento del Tar dell’Aquila contrario alla sospensione del divieto sollecitata da una ditta di Verona e dalla Federazione delle aziende del settore, spinge il primo cittadino ad alzare la posta.
«La battaglia andrà avanti sul piano legale e giudiziario, ma anche politico», annuncia D’Alberto che intende sfruttare il rilievo nazionale assunto dal caso Teramo. Quella del Consiglio di Stato è una decisione che, sebbene senza precedenti in Italia, blocca gli effetti dell’ordinanza “plastic free” ma non la cancella. «Siamo ancora in fase cautelare», sottolinea il sindaco, «e con l’esame nel merito del ricorso perseguiremo l’obiettivo di dare maggior forza alla difesa dell’ambiente tramite un progetto che, tra l’altro, anticipa una disposizione europea». L’Ue infatti ha previsto la messa al bando della plastica monouso dal 2021 e l’amministrazione teramana ha inteso avviare un percorso di adeguamento progressivo alla normativa anti-plastica.
Il provvedimento del Comune è entrato in vigore dal 1° giugno, ma limitatamente alle manifestazioni pubbliche, mentre per uffici e attività commerciali il divieto di utilizzo di contenitori in plastica monouso scatterebbe dal 1° gennaio. «Abbiamo previsto una fase transitoria di sei mesi», tiene a precisare il sindaco, «per dare il tempo a tutti di adeguarsi e perché ci rendiamo conto delle difficoltà delle aziende». Proprio il lungo periodo di adattamento escluderebbe i rischi paventati dagli autori del ricorso contro l’ordinanza, ma spetterà al Tar valutare questo aspetto. Il consiglio di Stato, infatti, ha rimesso la questione in mano al tribunale amministrativo aquilano che dovrà emettere la sentenza di merito. «Siamo convinti della bontà sostanziale della nostra scelta», fa sapere D’Alberto, «e continueremo a sostenerla fino in fondo».
Al fronte giudiziario si affianca quello politico. Il sindaco contatterà a breve associazioni ambientaliste e istituzioni per condividere la battaglia contro la plastica monouso. «E’ necessario creare una rete», afferma, «capace di reggere l’urto di gruppi di pressione multinazionali che operano nel settore». Anche il governo sarà chiamato a battere un colpo. «Serve un segnale forte», conclude il sindaco, «adottando scelte coraggiose come stanno facendo tanti Comuni».
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