«D’Alberto e i suoi paghino 15mila euro al cda del Ruzzo»
TERAMO. «Chi paga?». A porre la domanda al sindaco Gianguido D’Alberto è il consigliere comunale di Forza Italia Mario Cozzi in riferimento agli sviluppi del contenzioso tra l’amministrazione e il...
TERAMO. «Chi paga?». A porre la domanda al sindaco Gianguido D’Alberto è il consigliere comunale di Forza Italia Mario Cozzi in riferimento agli sviluppi del contenzioso tra l’amministrazione e il Ruzzo sulla designazione dei suoi vertici. «Non vogliamo sapere come mai tra oltre 35 primi cittadini soci, quello di Teramo sia stato l’unico a fare ricorso contro l’elezione a larghissima maggioranza del cda», afferma il rappresentante dell’opposizione, «non vogliamo neanche sapere i motivi che lo inducono a votare contro, in beata solitudine, tutti gli atti di programmazione votati dagli altri sindaci: vogliamo solo sapere gli effetti della condanna del Comune a pagare 15mila euro ad Alessia Cognitti, Alfredo Grotta e Antonio Forlini, oltre che per le spese di funzionamento del collegio arbitrale». Alla prima domanda se ne aggiunge un’altra. «Paga Pantalone, ossia il Comune e cioè i cittadini», chiede il consigliere, «o pagano D’Alberto e la sua maggioranza?». Cozzi condivide il suggerimento del collega di opposizione Luca Corona rivolto al primo cittadino e alla coalizione che lo sostiene. «Bene farebbero a dividere la spesa con 500 euro a testa», osserva, «senza far pagare il conto ai cittadini». (g.d.m.)

