D’Alberto fa chiudere il parcheggio in degrado

Piazza Donatori di Sangue, firmata l’ordinanza che blocca l’accesso all’impianto Dopo la scoperta di siringhe e altri rifiuti pericolosi la struttura sarà bonificata
TERAMO. Scatta la chiusura per il parchcheggio sotterraneo di piazza Donatori di Sangue. È la misura disposta dal sindaco Gianguido D’Alberto a seguito dei sopralluoghi fatti nei giorni scorsi all’interno della struttura che si trova di fatto nell’area all’incrocio tra via Longo e via Fonte Regina.
Il parcheggio si sviluppa di fatto le case popolari che affacciano in quella zona e stando alle intenzioni dell’allora amministrazione cittadina che lo allestì doveva rappresentare una valvola di sfogo per la sosta a ridosso del centro storico e nei pressi della stazione ferroviaria. In realtà non è mai servito a questo scopo e di fronte all’impossibilità di affidarlo in gestione per lo scarso rendimento economico che ne sarebbe derivato, il Comune decise di lasciarlo inutilizzato. Negli anni, però, i cartelli che indicavano il divieto di accesso sono stati rimossi o divelti, così com’è stata spostata la transenna posizionata lungo la rampa di accesso ai vani destinati a parcheggio. La struttura, dunque, è diventata meta di spacciatori e tossicodipendenti, di senzatetto che l’hanno utilizzata per trascorrerci le notti e di qualche temerario che, nonostante l’assenza di illuminazione e di dispositivi di sicurezza, come gli estintori, ha continuato a lasciare la propria auto lì sotto. La situazione di abbandono e degrado di quello spazio è stato fotografato nei giorni scorsi nel corso di un primo sopralluogo dell’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Stefania Di Padova con vigili urbani e tecnici dell’ente che ha constatato la presenza di rifiuti anche pericolosi, tra cui siringhe utilizzate da tossici, e bivacchi. Nel lungo periodo in cui il parcheggio è rimasto del tutto fuori controllo sono stati danneggiati i quadri elettrici e rubati gli estintori e altri sistemi di sicurezza che erano posizionati al suo interno. La presenza delle tracce di consumo di droga e di spazzatura varia ha posto anche una questione di igiene pubblica e di sicurezza. A confermare la gravità della situazione è la necessità di interventi immediati è stato anche il sopralluogo fatto giovedì dal sindaco e dal vigile ecologico Vincenzo Calvarese. La conseguenza, quindi, non poteva essere che la conferma della chiusura dell’impianto, con la predisposizione di accorgimenti che impediscano l’accesso, come il posizionamento di una barriera fissa sulla rampa che conduce all’area di sosta. Seguirà un intervento di bonifica della zona, con la rimozione dei rifiuti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

