D’Alberto: il post-sisma sia una priorità per Draghi

20 Marzo 2021

Il sindaco e presidente dell’Anci Abruzzo chiede attenzione al nuovo Governo «Servono misure per accelerare i cantieri pubblici e sostenere l’economia»

TERAMO. «La ricostruzione nel cratere sismico del centro Italia deve restare un tema prioritario per il Governo Draghi». A dichiararlo, all'indomani dell'incontro tra il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini e il premier Mario Draghi, è il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto, che ha rappresentato la necessità che le Anci del cratere facciano il punto con il presidente del consiglio per rappresentargli la situazione, parlare del percorso fatto in questi anni «e continuare ad accendere i riflettori sulle richieste dei territori». D'Alberto, che nei giorni scorsi insieme agli altri rappresentanti del cratere ha incontrato il commissario Legnini, ha poi ribadito di non ritenere necessaria la nomina di un sottosegretario alla ricostruzione «soprattutto in un momento in cui grazie alla grande capacità del commissario Legnini di fare da cerniera tra i territori e il Governo si è ricomposta la filiera istituzionale». Un cambio di passo grazie al quale, secondo D'Alberto, il 2021 rappresenterà una nuova svolta, numeri alla mano, per la ricostruzione. E questo grazie principalmente all'accelerazione impressa, per la ricostruzione privata, dall'ordinanza 100.
L’accelerazione viene auspicata anche per la ricostruzione pubblica. «Abbiamo chiesto che sia approvato il nuovo piano stralcio», ha aggiunto D'Alberto, «e al commissario Legnini abbiamo rappresentato la necessità che nel censimento delle opere pubbliche si tenga conto anche dei danni che hanno avuto i comuni fuori cratere, molti dei quali non hanno nessun riconoscimento in termini di contributi e finanziamenti. Crediamo ci sia la necessità di destinare una quota parte almeno per le opere strategiche per i territori, secondo un principio di solidarietà istituzionale». Sul tavolo anche la questione dei poteri in deroga, rispetto ai quali si attendono le relative ordinanze. «Condivido pienamente il fatto che si dia prevalenza, nelle ordinanze sui poteri speciali», ha continuato, «alle opere strategiche come le scuole».
Tra i temi affrontati da D'Alberto anche quello dei Cis, i contratti istituzionali di sviluppo. «Sono strumenti fondamentali», ha concluso, «e dobbiamo fare in modo che il Governo gli dia una prospettiva più lunga. Come Anci regionali dobbiamo iniziare a coordinarci per gestire il contratto di sviluppo per il cratere e chiedere misure pluriennali».(red.te)