D’Alberto: negli ospedali pochi presìdi di sicurezza

12 Marzo 2020

Il sindaco fa il punto sull’emergenza e chiede più tutele per le strutture sanitarie La richiesta: «L’esame dei tamponi si faccia anche allo Zooprofilattico»

TERAMO. Il primo cittadino sceglie toni forti. «Non è tollerabile che gli ospedali, le Asl, siano in molti casi privi o con una scarsa dotazione di dispositivi di protezione» dice il sindaco Gianguido D’Alberto.
Lo fa nel corso della conferenza stampa ( con distanze di sicurezza per tutti) convocata per fare il punto della situazione sull'emergenza coronavirus. Come primo cittadino e come presidente del comitato ristretto dei sindaci chiede un potenziamento dei dispositivi di sicurezza negli ospedali e l'adozione di rigidi protocolli. «Chiediamo che gli ospedali prima di tutti siano dotati dei dispositivi di protezione e l'ospedale di Teramo, come ospedale di riferimento, deve essere assolutamente presidiato, blindato, tutelato», dice, «la priorità in una situazione di emergenza in cui tutto sta chiudendo è tutelare gli ospedali e consentire alle nostre Asl di metterli in sicurezza. Alla nostra Asl chiediamo e abbiamo chiesto che vengano potenziati i protocolli di sicurezza».
Tra le richieste rivolte dal Comune alla Regione e alla Asl anche quella di una collaborazione con istituti, come lo Zooprofilattico, in grado di esaminare i tamponi e quindi di dare una mano in un momento «in cui il sistema rischia di collassare». D'Alberto, nel fare un primo bilancio dei controlli effettuati dopo l'emanazione dell'ultimo decreto per la gestione dell'emergenza coronavirus, ha assicurato che la vigilanza continuerà ad essere serrata per garantire il rispetto delle regole. Il sindaco annuncia come in caso di necessità saranno prorogate le scadenze dei tributi locali. «Per quanto riguarda la tassazione al momento non abbiamo problemi», dice, «la scadenza della Tari prudenzialmente è già al 30 aprile. Se dovesse proseguire la situazione di emergenza non avremo difficoltà ad arrivare ad ulteriori proroghe». Con il sindaco presenti l’assessore alla protezione civile Giovanni Cavallari e quello con delega a personale e pubblica istruzione Andrea Core che ha annunciato l’adozione della delibera sullo smart working per i dipendenti. Core ha poi aggiunto come il Comune, a fronte della chiusura delle scuole, e quindi anche di nidi ed asili, si stia adoperando per far recuperare alle famiglie la retta che hanno già versato per gli asili nido e relativa al periodo in cui non hanno usufruito e non usufruiranno del servizio.
Sulla questione del personale degli asili nido comunali ha detto: «Rientrano in una normativa differente rispetto ai dipendenti ministeriali, in quanto rientrano tra i dipendenti dell'ente. Abbiamo preferito intervenire in via precauzionale mettendoli in ferie e siamo in contatto costante con il sottosegretario al lavoro, il viceministro dell'istruzione per far si che nel decreto ministeriale di cui si sta discutendo in queste ore si possa inserire la messa a disposizione anche per i dipendenti comunali che insegnano negli asili nido». Da ieri parcheggi liberi nelle strisce blu della Tercoop.(d.p.)
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