D’Alberto: nei primi sei mesi la modifica delle aree edificabili

TERAMO. Scienza e pianificazione territoriale entrano nei programmi elettorali. A mettere in campo questi due temi sono il Movimento 5 stelle e il candidato sindaco di alleanza civica e Pd Gianguido...
TERAMO. Scienza e pianificazione territoriale entrano nei programmi elettorali. A mettere in campo questi due temi sono il Movimento 5 stelle e il candidato sindaco di alleanza civica e Pd Gianguido D’Alberto.
I grillini, che puntano sull’aspirante primo cittadino Cristiano Rocchetti, lanciano il progetto del planetario da realizzare nell’osservatorio astronomico di Collurania. «Ovviamente serviranno finanziamenti, attraverso l’utilizzo di bandi europei statali e regionali come da nostro programma, progettualità, conferenze di servizi ed accordi programmatici», afferma il gruppo di lavoro dei Cinque stelle che si occupa di turismo e formato dai candidati Paolo Carnovale, Melania Salvini, Valentino Torbidone, Pina Ciammariconi e Concetta Pimpini, «ma l'idea c'è, anzi è stata già dibattuta durante la passata consiliatura». I grillini fanno riferimento all’idea proposta dall’allora consigliere e oggi deputato Fabio Berardini come alternativa alla realizzazione della funivia tra il centro e il campus universitario di Coste Sant’Agostino inserita nel Masterplan. «L' osservatorio è già di per sé un'eccellenza di altissimo valore scientifico, dotato di una struttura organizzativa adeguata», affermano i grillini, «la realizzazione di un planetario rappresenterebbe un ulteriore stimolo culturale attirando visitatori». Al riassetto del piano regolatore, invece, mira D’Alberto. Il candidato sindaco prende l’impegno a completare la procedura per la cosiddetta retrocessione di aree da edificabili ad agricole entro i primi sei mesi del proprio mandato. «Nonostante sia una questione molto sentita», spiega, «la precedente amministrazione di centrodestra non ha portato a compimento l’iter, con gravi ripercussioni per le tasche dei teramani». Con la retrocessione delle aree, infatti, i proprietari evitano di pagare l’Imu applicata sui terreni edificabili. D’Alberto sottolinea di aver ricevuto molte sollecitazioni in questo senso da cittadini non interessati a costruire e che dunque si ritrovano solo una tassa in più. «L’assenza di indirizzo politico ha paralizzato gli uffici urbanistici», conclude il candidato, «ma supereremo l’impasse». (g.d.m.)
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