D’Alberto: «Nessun freno, la procedura è complessa»

TERAMO . Il sindaco Gianguido D’Alberto, dopo le dichiarazioni di fuoco di Franco Iachini sulle prospettive di gestione dello stadio Bonolis, non si scompone né si sbilancia sulle ripercussioni che...
TERAMO . Il sindaco Gianguido D’Alberto, dopo le dichiarazioni di fuoco di Franco Iachini sulle prospettive di gestione dello stadio Bonolis, non si scompone né si sbilancia sulle ripercussioni che le decisioni dell’imprenditore avranno per l’impianto. Si limita a confermare l'iter avviato per il piano economico e finanziario, spiegando che i tempi lunghi lamentati da Iachini non sono dovuti a inerzia amministrativa, ma alla complessità del procedimento che ha richiesto approfondimenti tecnici e ulteriori chiarimenti in virtù della rilevante importanza che ha per il fronte pubblico e privato. «L’amministrazione si muove secondo le procedure previste dalla legge, su una competenza che non è del sindaco o della giunta, ma del consiglio comunale», spiega, «gli atti trasmessi alla società Soleia, e in particolare il parere dell’avvocatura saranno trasmessi alla commissione e poi il consiglio comunale valuterà come proseguire. Il tutto nell'interesse prevalente della tutela del bene pubblico».
Per D’Alberto «i tempi degli atti sono legati alla loro complessità: la strategia del contropiede, se vogliamo usare una metafora calcistica, se non si fa bene rischia di mandarti in fuori gioco. Ma credo che vadano stemperati i toni».
Il sindaco tiene a ribadire che «l’amministrazione fa l'amministrazione, e fa ciò che si deve fare nel rispetto della legge, nel rispetto della tenuta economica e finanziaria dei progetti e degli interventi senza ovviamente dimenticare le richieste e le esigenze del soggetto privato. L’interlocuzione, che va avanti da mesi fra le parti interessate, sulla base di questi presupposti proseguirà nella sede che compete: vale a dire in consiglio comunale». conclude D'Alberto. (v.m.)

