D’Alberto: «Noi vogliamo cercare ancora un’intesa»

20 Aprile 2024

TERAMO. «La volontà di questa amministrazione è di portare avanti la trattativa e trovare una soluzione a questa situazione»: così il sindaco Gianguido D'Alberto ieri pomeriggio ha replicato,...

TERAMO. «La volontà di questa amministrazione è di portare avanti la trattativa e trovare una soluzione a questa situazione»: così il sindaco Gianguido D'Alberto ieri pomeriggio ha replicato, convocando una conferenza stampa insieme all'assessora allo sport Alessandra Ferri, alle dichiarazioni mattutine dell'imprenditore Franco Iachini sulla vicenda dello stadio Bonolis.
Il primo cittadino ha voluto aprire l'incontro con i giornalisti facendo i complimenti alla squadra del Teramo e alla società per la prossima conquista della promozione in serie D, entrando poi nel merito della diaspora con il gestore dello stadio «per ripristinare la verità dei fatti sulla trattativa, che è stata frutto di una volontà comune fra le parti». Così ha detto D'Alberto, che ha ricostruito i passaggi tecnici e cronologici dell'avvio del dialogo fra Comune e gestore dell'impianto, incardinatosi in costanza di arbitrato, fornendo i numeri sui quali si è lavorato per giungere ad un accordo. Iachini era partito da 4 milioni e 370mila euro per arrivare a una richiesta di 4,5 in sede di trattativa. Le offerte dell'ente, ha chiarito il sindaco, sono state tre nel corso degli ultimi tre mesi: l'ultima, quella sulla quale sembrava si potesse concretizzare la chiusura dell'operazione, risale a venti giorni fa quando sul piatto sono stati messi 4,2 milioni di euro con garanzia di un anticipo immediato di un milione di euro e il resto in dieci anni. Uno scostamento economico minimo rispetto ai 4,3 inizialmente considerati. Per D'Alberto «la trattativa ha mosso i suoi passi dalla proposta giunta dal privato: 4 milioni e 370mila euro. Ci siamo messi tutti al lavoro cercando di trovare, in appena tre mesi, un punto di incontro che fosse soddisfacente per tutti, considerando che un sindaco porta con sé l'interesse di una città intera e non i suoi o quelli di singoli. Come ente abbiamo fatto le nostre verifiche e avanzato le tre proposte. L'ultima da 4,2 contempla un anticipo di quasi il 25% del totale dinanzi alla quale, però, c'è stata una radicale chiusura», ha spiegato il sindaco sottolineato in più momenti della conferenza stampa che nelle trattative «non si dettano condizioni, ma ci si va incontro» e «non permetterò mai a nessuno di tenere sotto scacco una comunità, anche se ritengo che non sia questo il caso».
E ora che accadrà? La società calcistica cittadina deve pianificare la sua prossima stagione in una categoria superiore e una comunità intera attende di sapere cosa ne sarà del Bonolis. D'Alberto dal canto suo ha potuto solo ribadire, con convinzione, che «se c'è volontà comune, si spinge al massimo per un’intesa: da parte nostra c'è». La palla, così, viene rilanciata al gestore dello stadio.
Veronica Marcattili
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