D’Alberto nominato commissario per chiudere la discarica crollata

17 Maggio 2019

Il provvedimento della Regione avvia il percorso per la definitiva bonifica del sito: sono disponibili 2,6 milioni del Masterplan. I residenti chiedono invano da anni di risolvere l’emergenza ambientale

TERAMO. La bonifica definitiva dell’ex discarica di contrada La Torre diventa una prospettiva concreta. A indicarla è il provvedimento con cui la Regione ha nominato il sindaco Gianguido D’Alberto commissario ad acta per gli interventi necessari a superare l’emergenza ambientale generata dall’enorme ammasso di rifiuti tutt’ora accumulato nell’impianto chiuso tredici anni fa. Sarà il primo cittadino, dunque, a gestire i 2,6 milioni di euro stanziati tramite il Masterplan nella passata legislatura regionale e destinati a risolvere una vicenda che, dal crollo della montagna d’immondizia nel 2006, è stata al centro di polemiche, inchieste giudiziarie e processi ancora in corso. L’incarico attribuito a D’Alberto, secondo quanto riportato nel provvedimento della Regione, è infatti finalizzato all’adozione delle misure di messa in sicurezza propedeutiche alla chiusura e alla bonifica dell’ex discarica. Con la nomina del commissario e la disponibilità già acclarata dei fondi gli attesi interventi di ripristino ambientale dell’area potranno subire una decisa accelerazione rispondendo alle sollecitazioni ripetute nel corso degli anni dal comitato dei cittadini di contrada La Torre.
La bonifica dell’ex discarica è uno degli obiettivi programmatici fissati dall’amministrazione comunale e nei mesi scorsi ha orientato una serie di iniziative e contatti proprio con la Regione portati avanti anche dall’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura. Agli impegni assunti e mantenuti dagli ultimi due governi regionali fa riferimento il sindaco, che sottolinea la sensibilità dimostrata nei confronti delle richieste del Comune che trovano compimento con la nomina del commissario. «Il provvedimento rende ragione delle richieste dei residenti», rileva D’Alberto, «delle attese dei cittadini e della volontà della stessa amministrazione, che in tal modo potrà colmare una lacuna e cominciare a risanare un sito particolarmente compromesso in termini ambientali». Il sindaco fa rifermento anche a un risvolto economico legato alla bonifica dell’ex discarica. «Lo smaltimento del percolato, negli anni passati, ha pesato gravemente sulle casse comunali, anche a causa di una gestione scellerata determinata dall’affidamento diretto da parte della precedente amministrazione. Ora si intravvede la possibilità di mettere la parola fine a questa complessa vicenda, sebbene la strada da percorrere sia ancora impegnativa».
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