D’Alberto: «Non più tollerabili i disagi degli inquilini dell’Ater»

11 Dicembre 2023

Il sindaco interviene sui casi di via Balzarini e via Adamoli. Offre la collaborazione del Comune ma picchia duro sull’ente che si occupa di edilizia popolare: «Manca il rispetto per le persone»

TERAMO. Il sindaco di Teramo prende posizione sugli spinosi casi post-sisma delle case Ater di via Balzarini e via Adamoli: nelle prime – un edificio altamente domotizzato – gli inquilini contestano le forti somme da pagare per le spese condominiali, nelle seconde non intendono rientrare per i danni riscontrati agli alloggi dopo la conclusione dei lavori di riparazione.
Nella nota, dai toni inusualmente molto polemici, Gianguido D’Alberto scrive: «Nella gestione delle vicende legate alle palazzine mancano il rispetto per la persona e la cura del luogo a noi più caro, l’abitazione nella quale si vive. Il Comune è vicino ai cittadini e pronto ad aiutare l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale, ogni ulteriore ritardo nel dare risposte alle famiglie è intollerabile. Come amministrazione comunale, come sindaco della città capoluogo, siamo e sono a disposizione per lavorare insieme, a partire da subito, a tutto ciò che, evidentemente, sino ad oggi non è stato fatto con la dovuta attenzione; l’azienda Ater, di cui comprendiamo le obiettive difficoltà organizzative e di organico, ora deve agire e dare risposte concrete alle legittime richieste dei suoi inquilini».
D’Alberto, che esprime la vicinanza dell’amministrazione comunale agli inquilini delle palazzine interessate, prosegue entrando nel merito delle due situazioni. «Per quanto attiene alla situazione di via Balzarini, dove i problemi sono noti da tempo», scrive, «ad oggi da parte dell’Ater non c’è stata, come denunciano i cittadini, nessuna risposta e nei giorni scorsi, a ridosso delle festività natalizie, gli inquilini si sono visti recapitare pesanti ingiunzioni di pagamento. Una situazione insostenibile a fronte della quale è necessario che l’Ater dia risposte alla numerose richieste di documentazione tecnica, contabile, contrattuale ed amministrativa che le sono state inoltrate e sui costi condominiali».
Il sindaco interviene poi anche sulla situazione di via Adamoli. «Il Comune ha firmato l’ordinanza di rientro sulla scorta della documentazione ricevuta e lo ha fatto con gioia perché finalmente, dopo anni, intere famiglie sarebbero potute tornare a casa. Ma ad oggi ciò non è accaduto. Siamo disponibili a supportare l’Ater, sempre accanto ai residenti che si trovano nella paradossale situazione di non avere più il Cas (contributo di autonoma sistemazione, ndr) senza poter tornare nelle proprie abitazioni: il protrarsi di tutti questi disagi non è più accettabile dalla nostra comunità».
La presidente dell’Ater Maria Ceci, che nei giorni scorsi aveva già espresso sulle pagine del Centro la posizione dell’azienda su entrambe le questioni, per ora non intende replicare a D’Alberto.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.