D’Alberto: «Per tutto il cratere servono 600 tecnici in più»

Il sindaco di Teramo chiede una norma per dare priorità agli interventi di edilizia residenziale pubblica Tra gli emendamenti preparati c’è anche quello sulle agevolazioni fiscali per le attività economiche
TERAMO. Dall’aumento del personale aggiuntivo previsto per il cratere del Centro Italia da 200 a 600 unità, con una debita proporzione per il cratere abruzzese, all’inserimento di una norma che dia la priorità, tra gli interventi di ricostruzione, non solo alle scuole ma anche all’edilizia residenziale pubblica e quindi alle Ater.
Sono solo alcuni degli emendamenti preparati dal sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto, che questa mattina sarà in audizione alla commissione ambiente della Camera dove è attualmente incardinato il nuovo decreto sisma. Emendamenti che confluiranno in quelli preparati dall’Anci con l’obiettivo di chiedere «ai rappresentanti della Nazione un’assunzione di responsabilità rispetto alla ricostruzione dei nostri territori che fino ad oggi non c’è stata», come sottolineato dal primo cittadino. Le principali richieste di modifica del decreto che D’Alberto illustrerà questa mattina riguardano in particolare la proroga dello stato di emergenza, almeno triennale, l’aumento delle unità di personale aggiuntivo previste per il cratere del Centro Italia e quindi in proporzione per il cratere abruzzese, l’abolizione del divieto di cumulo tra i rimborsi delle assicurazioni per i danni da terremoto con i contributi sulla ricostruzione pubblica. «Chiederò anche l’inserimento di una norma che preveda di dare priorità, negli interventi di ricostruzione pubblica, alle Ater», ha spiegato d’Alberto, «e la previsione di interventi di semplificazione sempre per la ricostruzione pubblica e relativi in particolare alle procedure negoziate al di sotto della soglia comunitaria. Procedure negoziate che lo sblocca cantieri ha un po’ complicato invece di semplificare, prevedendo tra l’altro un aumento delle ditte da invitare».
Come aveva già annunciato D’Alberto ha preparato poi un emendamento che prevede agevolazioni fiscali e tributarie per le attività esistenti e future. Tra le richieste che saranno presentate anche quelle di una modifica della norma relativa allo stanziamento di cinque milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade nei comuni del cratere, dedicato attualmente ai Comuni sopra i 30mila abitanti. Un limite, quest’ultimo, che D’Alberto in qualità di presidente dell’Anci Abruzzo chiederà di eliminare. Per quanto riguarda la ricostruzione privata, invece, l’attenzione si concentrerà sulla norma relativa all’autocertificazione da parte del professionista che prevede, tra le altre cose, che in caso di necessità di pareri ambientali, culturali o paesaggistici, quest’ultimo, contestualmente alla domanda di contributo, chieda la convocazione della conferenza regionale all’ufficio speciale per la ricostruzione. Un passaggio che per il sindaco di Teramo, senza la previsione di apposite deroghe, che saranno chieste con gli emendamenti, rischierebbe di allungare i tempi. «Sia chiaro», ha dichiarato D’Alberto, «che ci aspettiamo un vero ascolto perché questa è l’ultima chiamata per i nostri territori. Se le nostre istanze non saranno accolte siamo pronti a trasformare l’iniziativa istituzionale in un’iniziativa di piazza».
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