D’Alberto: «Priorità al teatro romano»

11 Gennaio 2021

Il sindaco vuole mettere a sistema i progetti urbanistici sui siti culturali. E alla Regione dice: ridateci i fondi del Masterplan

TERAMO. Il "risveglio" del capoluogo di provincia non può che passare per una progettualità che riesca a incanalare le risorse del Recovery fund all'interno di un disegno organico e armonico di sviluppo. Ne è convinto il primo cittadino Gianguido D'Alberto, il cui obiettivo è quello di far confluire nel Recovery, mettendoli a sistema, tutti gli interventi di urbanistica e valorizzazione culturale di Teramo città, a partire dal teatro romano, in una sorta di progetto di “urbanistica culturale, storica e archeologica”.
«Stiamo definendo la validazione del progetto definitivo per il recupero del teatro romano», sottolinea il sindaco, «che rappresenta un'operazione molto complessa, e contestualmente stiamo andando alla definizione del primo stralcio in modo da poter partire subito con la relativa gara». Al momento per il recupero del teatro romano sono disponibili quattro milioni di euro, che però da soli non bastano. «A fronte dell'importanza dell'opera il teatro romano, con il completamento del suo finanziamento, sarà il primo progetto che entrerà dentro il Recovery», continua D'Alberto, «a questo riguardo, all'interno della cabina di regia che abbiamo costituito nei giorni scorsi, abbiamo condiviso la necessità di sviluppare un progetto organico e armonico che metta a sistema quella che potremmo definire come l'urbanistica culturale della città». Per questo tra i progetti da finanziare con i fondi del Recovery dovrebbero confluire anche quello di recupero e valorizzazione del castello Della Monica, rispetto al quale sono stati coinvolti anche l'Usr e la struttura commissariale per alcuni interventi legati ai danni del sisma 2016, la valorizzazione del parco archeologico della Madonna delle Grazie, il recupero del mosaico del leone, la valorizzazione degli scavi archeologici di piazza Sant'Anna.
Ma il Recovery fund non è l'unico strumento di finanziamento a cui guarda l'amministrazione comunale. Sul tavolo, infatti, ci sono infatti anche il contratto istituzionale di sviluppo, con il quale il Governo ha assegnato alla nostra regione 160 milioni di euro, e i 30 milioni di euro del Masterplan per il recupero dell'ex manicomio, che sono stati però stati spostati su altri capitoli per far fronte all'emergenza Covid e che D'Alberto chiede alla Regione di recuperare e implementare all'interno della programmazione 2021-2027. «Il recupero dell'ex manicomio è uno dei quattro progetti che, insieme al recupero funzionale del teatro romano, alla realizzazione della residenza universitaria e al recupero della sede storica del Braga è destinato a disegnare il nuovo volto della città», conclude D'Alberto, «per questo, dopo una scelta a nostro avviso sbagliata che è stata quella di dirottare altrove i fondi a fronte dell'emergenza Covid, riteniamo che la Regione debba definire immediatamente i tempi di riallocazione di quelle risorse. Risorse che vanno recuperate e implementate. Di questo tema faremo una battaglia del territorio e non faremo sconti».
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