D’Alberto ricostituisce il comitato dei sindaci Asl

In qualità di presidente ha convocato i colleghi il 9 marzo al Parco della scienza «Ricreiamo l’organo che dia gli indirizzi in questo delicato periodo per la sanità»
TERAMO . Sarà ricostituito dopo due anni dalla scadenza il comitato ristretto dei sindaci della Asl. La ricomposizione dell’organo d’indirizzo sulle politiche sanitarie, con funzioni consultive sull’operato del direttore generale, è il punto centrale dell’assemblea convocata per sabato 9 marzo alle 15.30 dal primo cittadino teramano Gianguido D’Alberto.
Il sindaco, in qualità di presidente di diritto della conferenza, ha chiamato a raccolta i suoi colleghi della provincia al Parco della scienza. Per il primo cittadino teramano, che ha diramato la convocazione dopo aver interessato dell’iniziativa gli uffici competenti, la ricostituzione del comitato ristretto è improcrastinabile. I componenti dell’organismo, infatti, hanno concluso il mandato nel 2017 e secondo D’Alberto vanno rieletti per affrontare le questioni principali che riguardano la sanità sul territorio: a cominciare dalla realizzazione dell’ospedale unico provinciale.
Per il sindaco, come ha sottolineato qualche mese fa in una lettera aperta indirizzata al direttore generale della Asl Roberto Fagnano, è evidente come negli ultimi anni siano emersi aspetti che minano le politiche sanitarie intese come strumento reale per garantire il diritto alla salute. «La ricomposizione del comitato dei sindaci, che sono i primi responsabili della sanità sul territorio», chiarisce D’Alberto, «riconsegna a questi ultimi il ruolo propulsore della politica sanitaria, che diviene così tutela e pianificazione del diritto alla salute. In questa chiave va anche letta la riqualificazione del rapporto tra sanità e territorio nell’ambito della ridefinizione della rete sanitaria regionale, come la necessità di garantire non solo l’assistenza ospedaliera ma anche quella territoriale nelle singole aree locali». Per il primo cittadino teramano, insomma, «occorre rimettere al centro Il comitato ristretto dei sindaci, che sarà chiamato a svolgere un ruolo di riqualificazione, proposizione e controllo delle politiche sanitarie, attraverso attività di verifica e di proposta e che rimetta al centro delle politiche sanitarie l’utente, il cittadino, il malato».
D’Alberto sottolinea infatti che «viviamo un momento molto importante per il futuro della sanità teramana, che non è limitato solo alla questione dell’ospedale unico ma ad un insieme di aspetti che vanno gestiti e indirizzati ma che dovrà tornare a rimettere al centro di ogni questione la tutela del malato e la garanzia della salvaguardia dei suoi diritti».
Per questo, dunque, è fondamentale il ruolo dei sindaci nell'affiancare i vertici dell'azienda sanitaria per le scelte che interessano e coinvolgono gli utenti.
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