D’Alberto: Ruzzo, gestione da cambiare

15 Marzo 2021

Il sindaco attacca il Cda: «Stanno chiedendo ai cittadini la liquidità necessaria per coprire spese sempre più onerose»

TERAMO. Ha aspettato qualche giorno, poi ha piazzato il suo affondo. Non poteva certo mancare la voce del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto – storico avversario degli attuali vertici della Ruzzo Reti – sul problema delle mega bollette dell’acqua che stanno arrivando nelle case degli abitanti di tutta la provincia.
D’Alberto si è affidato a Facebook scrivendo: «In questi giorni in troppi ci siamo visti recapitare dalla società acquedottistica teramana, Ruzzo Reti Spa, bollette con importi elevatissimi che pare contemplino sia il conguaglio, sia l’acconto legato al consumo ipotizzato. Diventa paradossale imputare e riversare sui cittadini e sulle imprese, altresì in un periodo di emergenza pandemica, una mancata attività aziendale legata alla puntuale fatturazione, che dovrebbe derivare anche dalla corretta lettura dei contatori: non è affatto accettabile. L’acqua è un bene pubblico ma risente sempre più del servizio di gestione ed erogazione che è lasciato alla discrezionalità di pochi così da trasformarlo in un bene eccessivamente costoso e non più a completa disposizione di tutti. Ribadiamo, ancora una volta e sempre più, la necessità che la governance della Ruzzo Spa gestisca adeguatamente e correttamente la cosa pubblica così come tale, preoccupandosi di “difenderla” ed evitando di arrecare ulteriori danni di tipo economico agli utenti che hanno il diritto di vedersi revocare l'impropria ed eccessiva imputazione di consumi non di pertinenza e non possono continuare a pagare i costi politici di una gestione sbagliata o rispondere delle esigenze di liquidità della società. La cosa più facile per me oggi sarebbe limitarmi nel dire “io ve l'avevo detto", ma ciò non è sufficiente, poiché continuerò e continueremo le nostre giuste battaglie a difesa di noi cittadini rispetto ad ogni gestione delle società a servizio della politica. È evidente che non sono solo ad aver riscontrato tutte le criticità emerse ed è altrettanto certo che non siete soli! ».
D’Alberto ha poi dichiarato al Centro, che gli ha chiesto di delineare un possibile scenario di questa “guerra dell’acqua” che va avanti da quasi tre anni: «C’è un aspetto politico da considerare. Sia quello che è successo nell’ultima assemblea, quando una maggioranza risicata ha eletto i revisori, sia la recente uscita critica del sindaco di Montorio Fabio Altitonante, dimostrano che il fronte che non condivide questa gestione si è allargato ed è diventato trasversale. Ora i vertici del Ruzzo e la politica che li sostiene non possono più dire che le critiche sono frutto di una mia posizione pregiudiziale. Visto che questa operazione delle super bollette sembra destinata a salvare il bilancio e a immettere liquidità perché la gestione non è efficiente ed è molto dispendiosa, credo sia giunto il tempo di mettere un punto: bisogna dare un segnale d’inversione di rotta rispetto a una governance che scarica sui cittadini le proprie manchevolezze. Come? Innanzitutto ci rivolgiamo al nuovo collegio dei revisori, ci aspettiamo molto da loro, perché alzino il livello di attenzione sulla gestione di questa società, che facciano il controllo in modo rigido e puntuale. E poi mi rivolgo anche ai colleghi sindaci che finora hanno sostenuto questa governance, dobbiamo fare qualcosa per cambiare le cose. Dobbiamo farlo per le nostre comunità».
D’Alberto prefigura per la Ruzzo Reti scenari futuri ancor più cupi dell’attuale. «Si sta avvicinando», dice, «il 2023, che è l’anno in cui scade l’affidamento del servizio. L’Ersi (l’ente regionale che sovrintende al servizio idrico, ndr) ha già lanciato l’avvertimento: se la società ha un bilancio di questo genere, non si salva. È sconcertante che alla Ruzzo si vada ancora avanti con l’esternalizzare i servizi, aumentando i costi. E quanto alle tariffe, l’aumento imposto dall’Arera (l’autorità nazionale dell’energia, ndr) non può diventare un alibi. Peraltro sta venendo fuori un altro tema, quello della correttezza di questi calcoli: la mettono in dubbio diversi esperti che stanno verificando le tariffe applicate in bolletta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA