D’Alberto s’infuria per i rifiuti lasciati davanti alla Team

TERAMO. Quando ha visto davanti al portone d’ingresso della Team il mucchio di rifiuti che stava lì dall’Aperistreet di due sere prima ha perso il suo consueto aplomb. Il sindaco Gianguido D’Alberto,...
TERAMO. Quando ha visto davanti al portone d’ingresso della Team il mucchio di rifiuti che stava lì dall’Aperistreet di due sere prima ha perso il suo consueto aplomb. Il sindaco Gianguido D’Alberto, ha chiamato al telefono la società che cura l’igiene urbana e ha fatto rimuovere cartoni, bottiglie e sacchi dell’immondizia.
«È paradossale uno spettacolo indecoroso del genere», spiega il primo cittadino dopo l’intervento, «proprio sotto la sede della Team». Il problema ovviamente non riguarda solo quel punto e secondo D’Alberto non va addebitato alla manifestazione che sabato sera ha animato il centro storico. «C’è stato un surplus di rifiuti», afferma, «che però non può rimanere in strada per giorni». L’episodio, dunque, riporta l’attenzione su sistema di raccolta differenziata del pattume porta a porta, per la parte che coinvolge gli esercizi pubblici, corretto conferimento da parte dell’utenza e controllo sul rispetto delle regole. Su questi punti il sindaco concentra le sue considerazioni. «Se ci limitiamo a scaricare le colpe sull’Aperistreet, non centriamo la questione», spiega, «ci sono tante strade e zone del territorio che diventano isole ecologiche al contrario».
Tra cittadini irrispettosi e lentezze nella raccolta, quelle aree diventano discariche abusive. «Non è questo il senso del porta a porta che abbiamo previsto», fa sapere D’Alberto, «e non deve intervenire il sindaco o un assessore o un consigliere per far rimuovere i rifiuti». Il sistema deve sviluppare una «capacità di reazione autonoma» alle distorsioni del conferimento del pattume. Anche su questo aspetto si concentreranno le modifiche al meccanismo di prelievo a domicilio dell’immondizia, ma non basta. «Va attivato un metodo di controllo più efficace da parte della Team», sottolinea il primo cittadino, «che punti a intensificare i comportamenti corretti e se necessario a sanzionare quelli irregolari». La questione sarà portata al tavolo di concertazione con la Team che sta mettendo a punto le modifiche al sistema porta a porta che riguarderà principalmente le case sparse e le zone meno abitate.
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