D’Alberto saluta gli studenti: «Rendete il mondo migliore»

11 Settembre 2024

TERAMO. «Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di...

TERAMO. «Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue». Con una citazione del padre costituente Piero Calamandrei il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha dato agli studenti teramani il bentornato a scuola e augurato un buon anno scolastico. «Quella scuola dove grazie ai vostri insegnanti, a tutti gli operatori, ai vostri compagni, imparerete ogni giorno di più a costruire quel senso di comunità che deve guidarvi in ogni aspetto della vostra vita», ha proseguito, «quella scuola dove siete e sarete i protagonisti, che unisce e dà vita a una società nella società, il generatore inesauribile della cultura della pace, il luogo in cui ciascuno, libero da ogni pregiudizio, differenza e stereotipo, scopre nell’altro un pezzo della propria felicità, una parte del destino comune che unisce». E, rivolgendosi ancora agli alunni, aggiunge: «La scuola è e sarà il vostro mondo. Tornare a scuola vuol dire aprirsi all'ascolto, al confronto, alla crescita, imparare e interpretare, attraverso la conoscenza, il mondo in cui viviamo per costruirne uno migliore. È nel rapporto con i vostri compagni, i vostri docenti, che imparerete il valore della solidarietà, a tendere la mano a chi è in difficoltà, a non lasciare nessuno indietro». Infine conclude la missiva rivolgendosi a studenti e a insegnanti, citando ancora le parole di Calamandrei: «Auguro di non perdere mai la consapevolezza del valore della scuola come “scuola” del carattere, formatrice di coscienze, formatrice di persone oneste e leali».(a.d.f.)