D’Alberto saluta tutti i ricoverati del Mazzini

24 Dicembre 2018

Il sindaco in ospedale porta «l’abbraccio di Teramo» ai degenti. Messaggio di auguri alla cittadinanza

TERAMO. «Le porto gli auguri e l'abbraccio della città di Teramo». Queste le parole con cui ieri mattina il sindaco Gianguido D’Alberto ha salutato tutti i degenti dell'ospedale Mazzini, visitando stanza per stanza ogni reparto, sia quelli del complesso principale sia quelli del secondo padiglione. Accompagnato dalla vicesindaco Maria Cristina Marroni, dall'assessore Valdo di Bonaventura e dalle consigliere comunali Francesca Di Timoteo e Maria Rita Santone, il sindaco ha voluto manifestare ai ricoverati dell'ospedale la vicinanza non solo personale ma dell'intera città, nel periodo forse più significativo dell'anno, durante il quale il ricovero causa un ulteriore affanno psicologico. Per questo, lo scopo della visita del sindaco è stato di dare sostanza anche con un gesto che ha assunto il carattere della simbolicità, al principio che muove la sua attività in campo sanitario e cioè che è indispensabile e ineluttabile riposizionare al centro l’utente, il cittadino, il malato, così come cuore delle politiche sanitarie deve tornare ad essere la garanzia del diritto alla salute. Oltre alle persone ricoverate, il sindaco ha portato gli auguri anche agli infermieri, agli operatori sanitari ed al personale medico in servizio, ringraziandoli uno ad uno per l'attività che svolgono. Domani si recherà in visita all’hospice, nel quale ieri, per motivi legati agli orari, non ha avuto modo di andare
Nel pomeriggio di ieri, poi, D’Alberto ha diffuso una nota con cui invia gli auri di natale a tutta la cittadinanza. «L’augurio che voglio indirizzare a ciascuno di voi per le festività natalizie», scrive il sindaco, «è che questo spirito di benevolenza e di armonia possa proiettarci verso un anno in cui le aspirazioni e le attese trovino soddisfazione. La nostra cara Teramo deve tornare ad essere il nostro luogo, quello in cui ci piace vivere, dove è bello stare insieme, appagante lavorare, entusiasmante andare a scuola o all’università, dove bambini e anziani non si sentano come ospiti ma come protagonisti, dove i servizi siano garantiti e certi, dove tutte le attività associative sappiano organizzarsi per perseguire il sogno dello sviluppo e della crescita di ciascuno. In una parola: la città della bellezza, intesa non primariamente nell’aspetto estetico ma soprattutto come condizione capace di appagare l’animo e di plasmare il senso civico della comunità. Sento di dover trasmettere a ciascuno dei miei concittadini l’entusiasmo ma anche la responsabilità che mi pervadono; sento di dover dire che spetta a tutti noi di tornare a creare le condizioni perché Teramo rinasca. L’intensità di queste feste si riverberi nei nostri cuori e ci dia l’energia per camminare insieme, con fiducia e con certezze sempre maggiori. Auguri a tutti e, in particolare, ai più piccoli, agli anziani, a chi è più debole e indifeso».