D’Alberto: servono più risorse e chiarezza sulle competenze

TERAMO. Eccezionalità non deve tradursi con imprevedibilità: parte da questo assunto il sindaco di Teramo e presidente Anci Gianguido D'Alberto per ribadire la necessità di maggiori risorse e di una...
TERAMO. Eccezionalità non deve tradursi con imprevedibilità: parte da questo assunto il sindaco di Teramo e presidente Anci Gianguido D'Alberto per ribadire la necessità di maggiori risorse e di una più chiara distribuzione di competenze sul fronte incendi.
I roghi di domenica hanno devastato tante zone d'Abruzzo e «siamo tornati a fare i conti con un sistema confuso sulle competenze dopo il riordino delle province e della Forestale, con i sindaci lasciati soli e i vigili del fuoco costretti a fare gli eroi con pochi mezzi e scarso supporto istituzionale», dice D'Alberto. Parole dure contro un vuoto istituzionale che non prende in mano la situazione sotto il punto di vista legislativo ma anche economico:«L'Abruzzo è una regione sensibile, la sua geografia parla chiaro e servono più risorse per le emergenze ma anche per la prevenzione», aggiunge il presidente Anci all'esito di una riunione con i sindaci dei comuni colpiti dai roghi. Oggi in consiglio regionale verrà valutata l'ipotesi di chiedere lo stato di calamità per poter ottenere ristori ma «bisogna tornare a ragionare sulle risorse: vanno potenziate per avere strumenti adeguati in caso di emergenza» conclude D'Alberto. (v.m.)
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