D’Alberto: Team in salute, nessun problema sui conti

4 Ottobre 2022

Il sindaco difende la società trasformata in house e sui vecchi debiti avverte: «Una volta chiusa la transazione chiederò conto a coloro che li hanno creati»

TERAMO. Sul nuovo assetto della municipalizzata Teramo Ambiente (Team), che l’amministrazione D’Alberto ha trasformato da società mista pubblico-privata a società in house, cioè interamente del Comune, anche nell’ultimo consiglio sono piovute accuse. La minoranza nega la bontà e l’economicità dell’operazione ed esprime forti dubbi sullo stato di salute finanziario della Team.
Pur avendo già replicato in aula, il sindaco Gianguido D’Alberto affida al Centro una difesa a spada tratta della “nuova” Team con l’intenzione di fugare tutti i dubbi e di salvaguardare l’immagine della società, annunciando peraltro due passaggi importanti: la presentazione del piano industriale entro ottobre e la prossima chiusura della transazione tra Comune e società su debiti e crediti del passato. Sull’ammontare dei debiti, innanzitutto, chiarisce: «Il bilancio consolidato si riferisce al 2021, quindi i 5,8 milioni su cui mi è stato chiesto conto comprendono anche i debiti correnti, ovvero le fatture non ancora pagate per servizi, e non i debiti strutturali. Questi ammontano a 4 milioni e sono stati tutti creati dal centrodestra quando amministrava Futuro In. È imbarazzante che un consigliere di quel gruppo (Fracassa, ndr) mi venga a chiedere di debiti che hanno creato loro».
La Team, insomma, è in salute? Il sindaco non ha dubbi: «Sta benissimo, non ha nessun problema dal punto di vista contabile. La fotografia dei conti è già stata fatta, era il primo step della redazione del piano industriale che ci verrà consegnato entro ottobre: e dice che il valore del reddito dell'azienda è cresciuto dal 2018 al 2021. Oggi è la società di rifiuti in house più forte d'Abruzzo. È chiaro che è ancora in ristrutturazione perché lasciata in condizioni drammatiche, può essere senza dubbio migliorata nell'organizzazione dei servizi, ma maggioranza e opposizione dovrebbero guardarla per quello che è, un patrimonio straordinario della città, e salvaguardarla».
E i famosi 4 milioni? D’Alberto dice: «La transazione è in fase di definizione, già c'era uno schema abbozzato con l’ex socio privato. I soldi ci sono, abbiamo previsto in bilancio circa 1,5 milioni sulle partecipate e una parte verrà utilizzata per Team. In più metteremo sul piatto beni immobili da valorizzare. E una cosa è certa», avverte il sindaco, «una volta chiusa la transazione chiederò conto ai responsabili di quel debito».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.