D’Alberto tratta con Pop Bari per salvare le filiali da chiudere

23 Novembre 2020

Il sindaco di Teramo, in qualità di presidente Anci, chiede l’apertura di un tavolo di confronto Il primo obiettivo è congelare le soppressioni (previste da dicembre) di 15 sportelli in Abruzzo

TERAMO. Per le 15 filiali abruzzesi della Banca Popolare di Bari destinate a chiudere è scattato il conto alla rovescia. Il piano di razionalizzazione, che prevede il taglio di otto filiali in provincia di Teramo (pari al 50% delle chiusure previste in regione), quattro in provincia dell'Aquila, due in provincia di Pescara e una in provincia di Chieti, dovrebbe infatti partire a dicembre, anche se nei prossimi giorni qualcosa potrebbe cambiare. Il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, nella sua veste di presidente Anci Abruzzo, ha infatti preso contatti con i nuovi vertici dell'istituto di credito con l'obiettivo di chiedere il congelamento delle chiusure, soprattutto per quei comuni dove si tradurrebbero nell'addio dell'unico sportello bancario presente, e la convocazione di un tavolo istituzionale nel quale confrontarsi non su un piano industriale dettato dall'esigenza di ridurre i costi, ma su un piano di rilancio che veda il radicamento sul territorio abruzzese come un punto di forza.
D'Alberto aveva espresso la propria posizione già all'indomani dell'annuncio della volontà dell'istituto di credito di chiudere le filiali, quando aveva evidenziato come quelle abruzzesi, al momento dell'incorporazione di Tercas e Caripe, rappresentassero un valore aggiunto. Un valore che il presidente dell'Anci regionale ritiene ancora più importante oggi, in cui contesto in cui la ricostruzione si sta finalmente sbloccando e in cui, numeri alla mano, quelle stesse filiali potrebbero costituire un traino alla ripartenza post Covid. Non a caso l'esigenza di mantenere aperti i 15 sportelli sul territorio regionale è fortemente sentita da tutti i sindaci i cui comuni sarebbero coinvolti dalla chiusure, sindaci con cui il primo cittadino di Teramo si è confrontato anche nei giorni scorsi.
Con la richiesta di un incontro ai vertici della Popolare di Bari D'Alberto ha di fatto confermato quanto annunciato già lo scorso ottobre insieme al sindaco di Pescara Carlo Masci. Subito dopo l'annuncio delle chiusure i due sindaci avevano infatti espresso la volontà di sedersi a un tavolo istituzionale con l'istituto di credito per conoscere gli obiettivi del management sul mantenimento dei livelli occupazionali e sull'organizzazione delle filiali, con l'obiettivo di rivendicare con forza la centralità dell'Abruzzo nella realizzazione del nuovo piano di sviluppo. Se Popolare di Bari dovesse infatti andare avanti con i tagli previsti si correrebbe il rischio, secondo i sindaci, di vedere la Popolare di Bari come una struttura lontana dal territorio e priva di ogni legame con esso, con un effetto negativo sia sul piano del rilancio del territorio che sullo sviluppo dell'istituto di credito nel medio periodo.
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