D’Alberto: voglio progetti di area vasta

25 Gennaio 2021

Il sindaco punta sulle grandi infrastrutture e include nella cabina di regia enti non territoriali come Anas e Ferrovie

TERAMO. Approfittare dell'occasione offerta dal Recovery fund, dal contratto istituzionale di sviluppo e dai vari canali di finanziamento nazionali ed europei per una programmazione ultradecennale e che guardi oltre i confini territoriali. È l'obiettivo del Comune di Teramo, per il quale oggi più che mai è necessario ragionare in termini di area vasta, con Teramo città capoluogo come propulsore di una provincia che per troppi anni è stata la Cenerentola d'Abruzzo. Dopo aver lanciato, nei giorni scorsi, un contenitore virtuale dove far confluire tutte le idee progettuali proposte da enti, associazioni e istituti presenti in città che, se ritenute successivamente cantierabili, saranno proposte a finanziamento, l'amministrazione comunale torna sul tema dei finanziamenti europei e lo fa per sottolineare come l'iniziativa promossa dal Comune, che si integra con quella della Provincia, vada nella direzione di arrivare a progetti condivisi e cantierabili che riguardino, ad esempio, anche le grandi infrastrutture. Da qui l'inserimento nella cabina di regia anche di Anas e Rfi (Rete ferroviaria italiana).
«Il Recovery e gli altri canali di finanziamento non devono essere intesi come strumenti finalizzati meramente a interventi di carattere locale», sottolinea il primo cittadino Gianguido D'Alberto, «ed è per questo che abbiamo fortemente voluto nella cabina regia Anas e Rfi che, pur non essenso attori territoriali, hanno un ruolo strategico per il territorio per quanto riguarda le infrastrutture». L'idea è di utilizzare i fondi che arriveranno sia per nuovi interventi che per completare quelli su cui ci sono già importanti progetti. «Pensiamo al progetto di arretramento della stazione, inserito nel bando delle periferie», continua D'Alberto, «o al discorso dell'alta velocità verso Roma dalla quale attualmente Teramo è tagliata fuori. Temi sui quali il coinvolgimento di questi attori è fondamentale, altrimenti corriamo il rischio di avvitarci su questioni localistiche mentre dovremmo pensare in prospettiva, guardando anche oltre i nostri confini. Bisogna ragionare come area vasta all'interno della quale Teramo capoluogo deve avere un ruolo centrale».
Il sindaco, che annuncia ulteriori iniziative per i prossimi giorni, conclude evidenziando come l'iter avviato dal Comune vada nella direzione di coinvolgere tutti i portatori di interesse nella definizione di progetti unitari, che mettano a sistema gli interventi sul territorio e che siano cantierabili. Questo, evidentemente, anche per evitare, come accaduto nei giorni scorsi con alcuni progetti presentati dai Comuni nell'ambito dell'iniziativa promossa dalla Provincia, che vengano presentate idee progettuali sulle quali si apra subito dopo una discussione sulla reale fattibilità. «L'idea è che dai tavoli tematici», conclude D'Alberto, «escano progetti sui quali è stata già fatta una sintesi e che siano condivisi e realizzabili».
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