D’Alberto: «È il momento di accelerare»

17 Novembre 2018

Tavolo in Comune con Usr, ordini professionali e costruttori: mobilitazione per aumentare il personale dell’Ufficio speciale

TERAMO. Più personale all’Ufficio speciale per la ricostruzione. La richiesta è rilanciata dal tavolo convocato dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova con i rappresentanti di Ordini professionali, associazioni di costruttori e il direttore dell’Usr Marcello D’Alberto per imprimere un’accelerazione alla liquidazione delle pratiche di ripristino degli immobili resi inagibili dal terremoto. Il rafforzamento dell’organico dell’ufficio, che tutt’ora conta poco più della metà degli addetti previsti sulla carta, resta la premessa indispensabile per sbloccare la ricostruzione che procede a ritmo lentissimo. Per la verità si tratta di una sollecitazione già in diverse occasioni rivolta alla Regione da quando il primo cittadino si è insediato alla guida dell’amministrazione cittadina.
Finora, però, non si è visto nulla di concreto, nonostante anche la minaccia di dimissioni da parte del sottosegretario regionale Mario Mazzocca a cui è stata affidata la delega alla ricostruzione. Nella prima riunione del tavolo in municipio, dunque, la richiesta di colmare la lacuna nell’organico dell’Usr è stata riproposta, sostenendola questa volta con la spinta di una mobilitazione che coinvolge tutte le rappresentanze chiamate a raccolta dal sindaco. «L’assunzione di responsabilità non deve aprire le porte alle attribuzioni di colpe ma essere opportunità per risolvere i problemi», sottolinea D’Alberto, «massima energia perciò va profusa nel richiedere il potenziamento del personale dell’Usr e contestualmente l’applicazione di un diverso modello procedurale». La carenza di organico dell’ufficio, insomma, viaggia di pari passo con la necessità di rivedere il modello adottato per la gestione delle pratiche post sisma. «Partiamo dal basso, dalla concretezza delle operazioni di ricostruzione», spiega il primo cittadino, «anche per presentare proposte di livello normativo che possano favorire lo snellimento e l’operatività degli interventi». Sarà una delle linee di impegno del tavolo che tornerà a riunirsi tra due settimane per entrare nel merito delle modifiche necessarie alle procedure, compresa quella già indicata dal primo cittadino sull’assegnazione diretta ai Comuni delle pratiche riguardanti la ricostruzione “leggera”. Altra misura da mettere a punto e su cui convergono le diverse componenti del tavolo aperto in municipio è l’individuazione di costi standard, che non richiederebbero vaglio preventivo da parte dell’Usr, per interventi di importo contenuto relativi a immobili con inagibilità di esito B, dunque meno gravi. «È il momento dell'accelerazione», afferma il sindaco, «gli sfollati non possono più aspettare le indecisioni politiche, le lentezze burocratiche e le pastoie tecniche». Un’ulteriore spinta verso il superamento della condizione attuale quasi di stallo arriverà, nelle intenzioni del primo cittadino, anche dal consiglio comunale straordinario sulla ricostruzione la cui data verrà fissata la prossima settimana. «Saranno invitati i parlamentari abruzzesi e il nuovo commissario di governo per il terremoto del Centro Italia», osserva D’Alberto, «non dovrà essere una passerella, ma il punto di confronto concreto dal quale trarre spunti operativi di immediata realizzazione». Le iniziative promosse dall’amministrazione, insomma, mirano secondo il sindaco «sciogliere i nodi e dare risposte il quanto più possibile rapide e definitive».
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