D’Alberto: «È un segnale che dà rinnovata fiducia»

Il sindaco e presidente regionale dell’Anci molto soddisfatto dalle misure varate: «Affrontata un’emergenza nell’emergenza, un atto che responsabilizza tutti»
TERAMO. Le misure compensative del caro prezzi raccolgono valutazioni improntate alla fiducia e all’ottimismo. Sia il sindaco Gianguido D’Alberto, in qualità anche di presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei comuni italiani, che il governatore Marco Marsilio sottolineano lo scampato pericolo di un ulteriore blocco della ricostruzione post-sisma causato dall’aumento delle spese energetiche e per le materie prime.
D’ALBERTO. «Il nuovo prezzario e l’aumento del contributo pubblico per gli edifici danneggiati attraverso l’incremento del costo parametrico sono l’ennesimo segnale di attenzione, da parte del commissario Giovanni Legnini, alle esigenze che arrivano dai territori», afferma il primo cittadino teramano, «non posso che esprimere un forte ringraziamento al commissario, da parte di tutti i sindaci abruzzesi, per un risultato che è stato possibile grazie a un lavoro congiunto, con una collaborazione istituzionale verticale e orizzontale, e al cantiere normativo costruito nel 2020-2021. Cantiere normativo che ha consentito alla ricostruzione di partire con grande forza, recuperando gran parte del tempo perduto». Il sindaco, evidenzia in particolare come con la nuova ordinanza si fronteggi «un’emergenza nell’emergenza», lanciando un messaggio «di fiducia e di responsabilizzazione nei confronti di tutti i soggetti coinvolti perché in questo sistema di ricostruzione, privati, imprese e professionisti, che sono elementi essenziali, non svolgono una funzione privata ma una funzione pubblica. Quindi la capacità di ascolto delle esigenze, di affrontare le emergenze e di impedire il blocco di una ricostruzione che è partita, è un segnale di fiducia che responsabilizza tutti».
MARSILIO. «Prima di arrivare a stabilire la quota del 20% per i costi parametrici», ricorda il presidente della Regione, «c’è stato un confronto molto efficace con le strutture regionali e con l’Ufficio speciale diretto da Vincenzo Rivera che ringrazio». Il governatore evidenzia che «dai territori sono arrivati contributi decisivi come nel caso dell’Ance di Teramo e il commissario Legnini ha permesso il raggiungimento di un’intesa, in tempi rapidi: in caso contrario staremmo ancora fermi con le imprese e soprattutto con i cittadini senza risposte tempestive in un momento particolarmente difficile, in cui la vicenda dell'incremento dei prezzi stava producendo un blocco sostanziale del processo di ricostruzione». Secondo Marsilio «sarebbe stata davvero una beffa che la ricostruzione, ferma per diversi anni a causa di errori concettuali, di impostazione, normativi e di errate procedure burocratico-amministrative oltre all’avvicendarsi di diversi commissari, si arenasse a causa di questo aumento indiscriminato dei prezzi». Il presidente della Regione ribadisce così la necessità di «tenere alta l’attenzione, soprattutto dopo l’approvazione di un ordine del giorno da parte del Governo, sulla questione delle lievi difformità che bloccano la ricostruzione nei Comuni fuori cratere e che diventa ancora più complessa per la ricostruzione in altre zone». (g.d.m.)
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