D’Alfonso: aiuti ai centri fuori del cratere

Il governatore visita i comuni esclusi e annuncia ai cittadini tagli degli interessi sui mutui bancari
ISOLA DEL GRAN SASSO. «La Regione è pronta ad aiutarvi». Parola del governatore Luciano D’Alfonso che ieri ha visitato i comuni montani esclusi dal cratere sismico. «Con una delibera di giunta individueremo un’area omogenea», ha annunciato, «della quale faranno parte Isola del Gran Sasso, Colledara, Castel Castagna, Pietracamela e Fano Adriano e altri centri dell’Aquilano anch’essi rimasti fuori, per i quali per i quali verranno disposte misure aggiuntive».
Nel pomeriggio di ieri il governatore ha incontrato le amministrazioni comunali e tanti cittadini: commercianti con le attività danneggiate e chiuse, sfollati, genitori che si battono per le scuole sicure e imprenditori, Tutti gli hanno illustrato la loro preoccupazione e il risentimento per essere stati esclusi dal cratere e «dai vantaggi che indubbiamente ne deriveranno». D’Alfonso, però, li ha rassicurati. «Non ci sarà differenza tra i comuni dentro e fuori il cratere ai fini della ricostruzione che avverrà con lo stesso trattamento e con la stessa tempistica», ha spiegato, «ogni danno reale, quindi materiale ed economico, verrà finanziato purchè ne venga dimostrato il rapporto causa–effetto con il sisma e per i centri che rientreranno nell’area omogenea verranno predisposte una serie di misure aggiuntive a loro sostegno». Questa soluzione andrebbe ad avvicinare i comuni esclusi dal cratere a quelli che sono stati in esso ricompresi. «Per la deroga al blocco delle assunzioni non prevista per i centri rimasti fuori interveniamo come Regione fornendo a nostre spese dipendenti, uno per ogni amministrazione dell'area», ha annunciato il governatore, «inoltre possiamo agire sul patto di stabilità tagliando gli interessi per i nuovi prestiti bancari di tutti gli esercizi economici che vogliono rilanciare l’attività o fare nuovi investimenti». D’Alfonso ha visitato a Isola il centro storico dichiarato zona rossa, la scuola media inagibile, dove ha recuperato un crocifisso caduto nella scossa del 30 ottobre scorso, e il cantiere bloccato della nuova scuola per l’infanzia rinnovando l’impegno sia a Isola che a Colledara della realizzazione dei due poli scolastici. Infine ha promesso di tornare la settimana prossima per incontrare le categorie professionali e imprenditoriali. «Farò l’impossibile», ha concluso il presidente, «affinché tornino la luce e la vita in questa zona e non solo le mura».
Adele Di Feliciantonio
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