D’Alfonso all’Enel: «Riempite subito il lago»
Campotosto, sollecito del governatore per andare incontro alle esigenze degli agricoltori
TERAMO. Il lago di Campotosto può essere riempito subito senza attendere ulteriori valutazioni. È il senso della lettera inviata all’Enel dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che sollecita la società a procedere con il suo piano di riempimento del’invaso artificiale, messo in secca per motivi di sicurezza dopo le scosse di terremoto di gennaio e l’allarme lanciato dal presidente della Commissione grandi rischi, il quale aveva paventato un “effetto Vajont” per la diga di Campotosto, salvo poi fare parzialmente marcia indietro. Il drastico abbassamento del livello dell’invaso ha destato notevoli preoccupazioni nelle associazioni degli agricoltori che utilizzano l’acqua di Campotosto per irrigare i terreni. Ci sono stati degli incontri tecnici tra tutti gli enti interessati, l’Enel e le associazioni di categoria che hanno stimato in 65 milioni di metri cubi di acqua il loro fabbisogno per il 2017, misura messa a verbale negli incontri tecnici. L’Enel ha chiesto ulteriori chiarimenti sue tale aspetto prima di procedere al riempimento, ma per D’Alfonso non ce n’è bisogno. «Dalla lettura del verbale», scrive il governatore all’Enel, «risulta evidente che la risorsa idrica necessaria per la produzione agraria del comprensorio per l’anno 2017 è pari a 65 milioni di metri cubi; per cui rilevo superflua ogni ulteriore richiesta di “valutazione sul soddisfacimento delle esigenze idriche a uso irriguo” contenuta nella nota a cui si fa riferimento», cioè la richiesta dell’Enel. «Colgo l’occasione», aggiunge D’Alfonso, «per ricordare l’estrema urgenza che gli agricoltori del teramano e dell’aquilano hanno di iniziare le attività di irrigazione della colture, pena la perdita dell’intero raccolto». Il piano dell’Enel prevede il progressivo riempimento del bacino di Campotosto fino a raggiungere la quota di 1310 metri sul livello del mare.

