D’Alfonso blinda D’Amico alla presidenza del Braga

22 Luglio 2015

Il governatore sposa la tesi del sindaco e si pronuncia per la riconferma almeno fino al completamento della statizzazione. Deciderà il ministro Giannini

TERAMO. Dal governatore Luciano D’Alfonso arriva il via libera alla conferma di Luciano D’Amico alla presidenza del Braga. In una nota arrivata ieri in munipio il presidente della Regione esprime «completo appoggio» alla proposta del sindaco Maurizio Brucchi e spiana la strada al prolungamento del mandato triennale del rettore scaduto a fine giugno. Un paio di settimane fa il primo cittadino aveva scritto agli altri rappresentanti degli enti che fanno parte del consiglio di amministrazione dell’istituto musicale suggerendo una proroga per D’Amico. Questa scelta – che andrà comunque rimessa alla valutazione del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini a cui compete la nomina del presidente del Braga – secondo Brucchi è dettata dagli ottimi risultati gestionali ottenuti dal rettore e dalla necessità di dare continuità alla guida della prestigiosa istituzione in vista dell’effettivo completamento del percorso per la sua statizzazione.

D’Alfonso sposa le argomentazioni di Brucchi e come in precendenza aveva fatto il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro avalla l’idea di prolungare l’incarico di D’Amico almeno fino a quando non sarà definito con certezza il passaggio dell’istituto sotto il controllo diretto del ministero. Il parere del governatore sposta decisamente l’asse della decisione nel senso indicato dal primo cittadino teramano. Finora, infatti, l’assenso formulato da Mastromauro era stato bilanciato dalla risposta negativa sulla proroga a D'Amico partita dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. Quest’ultimo, pur condividendo il giudizio lusinghiero sull’operato del rettore, ne ha sottolineato gli accresciuti impegni legati anche alla presidenza dell’azienda di trasporto regionale Tua per «svincolarlo» dalla conferma seppure temporanea alla guida del Braga. Secondo Di Sabatino, dunque, D’Amico ha esaurito il suo compito e a dare compiutezza definitiva alla statizzazione dell’istituto dovrebbe essere un altro presidente. L’opinione di D'Alfonso, però, pesa come un macigno sul pronunciamento dei membri del consiglio di amministrazione. Non solo perché di fatto crea una maggioranza chiara nel cda sulla soluzione da prospettare al ministro, ma soprattutto perché la Regione al momento resta l’ente che eroga il contributo economico maggiore per il Braga, al quale si aggiunge il finanziamento del Comune di Teramo, mentre l’amministrazione di Giulianova e la Provincia sono state costrette ad azzerare i loro stanziamenti. D’Amico, che in passato non ha nascosto l’intenzione di lasciare la guida del Braga, a questo punto dovrà necessariamente tenere conto del parere del presidente della Regione.

Gennaro Della Monica

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