D’Alfonso consigliere a Teramo? Reazioni tra freddezza e ironia

29 Novembre 2016

Tancredi: «Ci tratta come l’ultima colonia». Gatti: «Ci sono cose più serie». Di Nanna sottolinea la distanza da Pannella, nel Pd Verna è entusiasta («sarebbe un onore») e D’Alberto distaccato

TERAMO. Luciano D'Alfonso consigliere comunale a Teramo? Il desiderio manifestato dal governatore ad alcuni sindaci di centrosinistra di voler seguire l'esempio del leader radicale Marco Pannella candidandosi in città è stato accolto con sarcasmo tra i leader teramani del centrodestra, ma anche con un po' di stupore misto a entusiasmo tra i consiglieri del Pd, il suo stesso partito.

Paolo Tancredi, deputato di Ncd, ha commentato ironicamente questa ipotesi: «Sarei onorato della presenza di D'Alfonso tra i banchi dell'assise civica. Se ci riesce e se gli fa piacere può farlo, poi però ci vogliono i voti. Nel frattempo dovrebbe ricordarsi di guardare Teramo non come ultima colonia dell'impero, come sta facendo per le scelte sulla sanità o sul Masterplan, ma come territorio inserito a pieno titolo nella regione che lui presiede». Tancredi poi, chiamato a rispondere sul dialogo che l'Ncd sta avendo con D'Alfonso nell'esecutivo regionale, ha commentato: «Il dialogo c'è perché noi facciamo un'opposizione diversa e propositiva rispetto a Movimento 5 stelle, Fratelli d'Italia e ahimè anche da Forza Italia, appiattita con gli altri oppositori. Non è detto che in futuro questo dialogo non si rafforzi, ma questo deve avvenire con passaggi politici opportuni, non con battute d'ammiccamento sui giornali o a margine di una conferenza stampa. Noi ci aspettiamo altre notizie». Il vicepresidente del consiglio regionale Paolo Gatti invece, cogliendo una sorta di boutade nelle esternazioni d'alfonsiane, ha dichiarato: «Premesso che il sottoscritto si sta occupando di cose serie, e premesso che ritengo che anche il presidente di Regione abbia molto da fare con il terremoto e con il referendum, penso che dopo queste battute folkloristiche vada solo ricordato che abitualmente i teramani scelgono altri teramani, così come notoriamente i pescaresi scelgono rappresentanti pescaresi. Tuttavia se D'Alfonso ci tiene tanto a seguire l'esempio di Pannella vorrà dire che gli prepareremo una sedia da consigliere tra i banchi dell'opposizione».

Parole molto diverse e di grande apprezzamento ha espresso invece il consigliere comunale del Pd Maurizio Verna che ha dichiarato: «Da tempo il presidente esprime questo desiderio. Sarebbe un onore averlo tra i banchi del consiglio comunale perché alzerebbe l'asticella della qualità del dibattito che si è molto abbassata nelle ultime consiliature visti certi personaggi che siedono in aula». Decisamente più distaccato il commento del capogruppo consiliare del Pd, Gianguido D'Alberto, che si è limitato a dire: «Nelle dichiarazioni di D'Alfonso leggo solo un modo di manifestare la sua vicinanza a Teramo, non gli do alcuna lettura politica».

Stringato, ma non meno forte il commento su Twitter dell'esponente radicale Vincenzo Di Nanna, evidentemente urtato dall'accostamento di D'Alfonso al leader radicale scomparso. «Replicare a Teramo lo "sforzo" di Pannella? Marco Pannella però definì "una merda" la riforma costituzionale Renzi-Boschi». La stessa sostenuta da D'Alfonso, in campo per il Sì.

Marianna De Troia

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